Usare i BOT per Instagram

Nel precedente articolo, vedi qui, abbiamo parlato di come ottimizzare la tua attività su Instagram per ottenere più followers.

Una metodologia diffusa anche se con diverse controversie connesse è quella di usare i BOTper Instagram. Ma aspetta, facciamo un passo alla volta!

Cosa sono i BOT di instagram?

I BOT, parola che deriva da roBOT, sono degli strumenti che, in sintesi, vi sostituiscono nelle attività su Instagram, quindi:

  • Mettere i like
  • Commentare foto
  • Seguire pagine

Ovviamente lo fanno solo e unicamente su indicazione date in precedenza in relazione ai vostri “gusti”.

Beh, a questo punto vi starete chiedendo: “ma quindi, cosa servono tutte quelle tecniche che abbiamo visto assieme?”
Vero, anche noi la prima volta abbiamo pensato “ah, perfetto allora fa tutto lui!”
Vogliamo fare una premessa. Questa pratica non è ben vista da Instagram che vuole, giustamente, mantenere una interazione naturale tra gli utenti.
Utilizzare i BOT richiede un giusto bilanciamento di attività se non si vuole dare nell’occhio. Un esempio sono i like alle foto. Se passate da pochi like al giorno verso altri utenti a 1000 like al giorno, il “sistema” Instagram inizia ad insospettirsi, tanto quanto con i followers e following.

Insomma, per non tirarla lunga l’utilizzo dei BOT è una pratica comune, molto più utilizzata di quanto si pensi. Instagram controlla questo sistema ma lo spazio per poterci lavorare è sempre molto.
Noi abbiamo provato e vi possiamo dire, non aspettatevi la pioggia di Like o followers, la vostra pagina non sarà nel giro di una settimana nella top trend mondiale. Ma possiamo dirvi che è stata una esperienza positiva.
Il nostro consiglio è quello di mantenere un sano e bilanciato mix, fatto di interazioni spontanee, di tecniche viste nel nostro articolo, condivisione e volendo anche con i BOT

Sotto una lista di siti che reputiamo interessanti, che offrono anche periodi prova gratuiti. Fateci sapere la vostra!

  • Viky
  • Ingramer
  • FollowPlanner
  • InstaZood
  • Kenji

Per qualsiasi altra informazione o supporto scriveteci!

 

9 nuovi modi per ottenere più followers su Instagram nel 2020

Instagram è cambiato, ebbene si, anche i social media cambiano!
No attenzione, non è cambiato il social, sono cambiate alcune dinamiche ad esso connesse.

L’universo di Instagram prevedeva, come base per ottenere più followers, poche regole , come:

  1. Hashtag
  2. Follow for follow
  3. Foto caricate in orari precisi

quelli sopra non sono gli unici ma sono la quotidianità per lavorare su Instagram

Ma vediamo quali sono i, anche bizzarri, 9 nuovi modi per ottenere più followers su Instagram nel 2020.

In ordine sparso, non per priorità, abbiamo:

  1. Creare descrizioni delle foto più lunghe. Proprio così. basta alle descrizioni striminzite fatte magari solo di Emoji o simili. Metteteci impegno!
  2. Cercate di trovare dei micro-influencer, ovvero, come già detto nel nostro articolo (qui), persone non troppo famose, pertinenti con il vostro “business” in grado di potervi dare supporto.
  3. Allo stesso modo provate a lavorare con dei marchi, come ripetuto più volte, pertinenti! Se per esempio siete appassionati di vino, provate a mettervi in contatto con delle cantine. Sia chiaro, se vi piace la moda non partite da Gucci!
  4. Create dei filtri personalizzati per le storie. Dei filtri quindi, simpatici, attivi, divertenti, che possano coinvolgere il vostro “pubblico”
  5. Create un Hashtag personale per poter creare tra i vostri followers senso di appartenenza. Questo trucco ve lo consigliamo se la vostra realtà è abbastanza ampia ed ha frequenti condivisioni
  6. Cercate di sfruttare canali paralleli per promuovere la vostra pagina Instagram e i vostri contenuti. Connettete Facebook (circa il 30% degli iscritti a FB ha anche un profilo IG). Inseritelo sul vostro blog o altro. Sharing is caring
  7. Udite udite, postate più selfie! C’è interesse nel vedere “chi c’è dietro”.
  8. Postate più video, non per forza generici, ma anche di carattere descrittivo del vostro prodotto (se è per lavoro). Da qui, arriva anche il punto 9.
  9. Cercate di creare delle storie su IGTV. Creare quindi una piccola serie sul canale Instagram TV che possa mettere in luce maggiormente il vostro profilo, o anche in questo caso, il vostro prodotto.

Cosa ne pensate? Non sono i soliti consiglio, ovvio, ormai sul web i mix di suggerimenti son tanti, ma questi son davvero innovativi (e forsi anche più complessi da applicare)

Fateci sapere cosa ne pensate nei commmenti!
A presto!

Un nuovo mercato post COVID19?

Se hai letto l’articolo precedente (qui) ci siamo lasciati con una domanda: “come cambierà il mercato dopo aver passato questo brutto momento di crisi pandemica?”

E’ doveroso premettere che, purtroppo, stiamo per vivere una delle crisi economiche tra le peggiori degli ultimi 100 anni. Tralasciando questo “dettaglio”, un altro aspetto che certamente cambierà, saranno le nostre relazioni ed abitudini sia lavorative che personali.

Parlando di retail, sono tante le attività che hanno chiuso in questo periodo, ma non tutte…
Quello che in questa fase ha aiutato è stato l’E-commerce, processo ormai consolidato che ha consentito a molte realtà di far fronte all’assenza di “pubblico”; nel caso dei ristoranti il “delivery”.

photo of motorcycles parked near fast food restaurantsNon possiamo nascondere che, anche con l’E-commerce, il danno è stato devastante ma, per alcuni, più contenuto.
Vi svelo un piccolo segreto personale; a me nonostante sia un millennial, piace fare compere in negozio. Mi piace guardare i prodotti, i colori, toccare con mano, interagire con il negoziante e poi avere quella bella sensazione post acquisto quando esco dal negozio.
La quarantena però, mi ha fatto capire ancora di più quanto sia importante per un negozio essere in grado di fronteggiare su più fronti le esigenze dei clienti. Poter competere per ottenere consensi a livello off line e on line.

Per questo motivo ritorniamo forti ad argomentare quello che è il mondo del web, i concetti di SEO, di pubblicità a pagamento e molto altro.

In sintesi possiamo chiederci: “post crisi, quanto risulta importante per un negozio organizzarsi per essere competitivi anche on-line” e poi “quanto è possibile farlo contro altri colossi dell’E-Commerce?”

Nel prossimo articolo cercheremo di entrare nel dettaglio di supporto web per i negozi
Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi aggiungere qualcosa? Scrivici o commenta sotto!

SEO – Come migliorare la visibilità

Il posizionamento e la possibilità di apparire tra i primi risultati di Google è il desiderio di ogni imprenditore.
Dal libero professionista alla grande azienda, tutti, vogliono essere la risposta immediata di un motore di ricerca a seguito di una query

Il web però è davvero vasto, ci sono tanti che fanno la vostra stessa cosa, che si occupano del vostro stesso business. Avere un sito o profili social, non è la soluzione

Come ogni cosa, solo una attenta e costante attività marketing digitale, può portare a dei risultati tangibili. Ma soprattutto ripetiamo, costanza

E’ come l’esercizio fisico, non possiamo pensare di iscriverci in palestra a Giugno ed essere pronti ad Agosto per la prova costume. Bisogna essere metodici, lavorare tutto l’anno e non smettere mai. I risultati arriveranno!

Come possiamo quindi migliorare il nostro posizionamento in chiave SEO
Iniziamo premettendo che il SEO, a differenza del SEM (a pagamento), è una questione di tecnica in ottica di aumentare il traffico organico

Rendiamo tutto pratico con un esempio. L’azienda “Shampoo Srl” vuole migliorare le sue vendite on-line (E-commerce) con la sua linea di prodotti per la cura del capello.

black samsung tablet display google browser on screen

In prima battuta, può cercare sul web, in relazione al suo prodotto, quali sono le Keywords più utilizzate (e pertinenti)
Come trovare queste parole?
Andando su Google e cercando “Keywords research” troverete molti siti che vi possono aiutare. Oppure, sempre su Google, cercare “top hashtag for hairstyle” nel caso dovessi alimentare anche dei social media come Instagram

Una volta ottenuta una lista di Keywords, queste, devono apparire in modo “naturale” all’interno dei vostri contenuti on-line. Con naturale si intende che tutti i contenuti creati devono essere appetibili per dei lettori, non per dei motori di ricerca!

Piccolo segreto: queste parole sono di due tipi. Quelle comuni, molto ricercate, con alta concentrazione di competitors, per esempio “capelli” “shampoo” “hairstyle” “cura” “salute” “bellezza”, oppure, in relazione a prodotti particolari, possono essere di bassa ricerca ma meno “affollate”, tipo “shampoo naturale made in italy”

Un buon mix di entrambe è una scelta vincente in ottica SEO

Altro? Sicuramente un aiuto per generare traffico, è avere più di un canale. Nel nostro esempio vendiamo prodotti per la cura del capello, Instagram e Facebook quindi, diventano fondamentali per raggiungere il nostro obbiettivo. white and black signage on top of a wooden tableAiuta anche chiedere aiuto a terzi, cosa intendo? Dalla piccola, alla grande “influencer” si può chiedere di commentare, condividere i nostri articoli in modo che il traffico aumenti.
Ovviamente, la cosa cambia da settore a settore, se produco macchine industriali difficile che il mio influencer possa essere la Ferragni che invece si sposerebbe perfettamente con la mia azienda “Shampoo Srl” (a parte il budget!). Molto meglio puntare a quel punto su blog, riviste, specializzate, richiedendo di recensire il mio sito o i miei macchinari per avere visibilità.

A nostro avviso questa è la base per iniziare a lavorare in ottica SEO. In chiusura e in sintesi potremmo dire che:

  • Bisogna essere costanti
  • Bisogna creare contenuti e usare parole pertinenti
  • Bisogna essere coerenti con il nostro scopo
  • Bisogna condividere, oggi più che mai!
  • Bisogna connettersi e trovare supporto (trovare e ricambiarlo!)

Se vuoi approfondire la cosa scrivici! w.communicator@gmail.com

 

Ryanair e il sedile mancante

La situazione attuale, italiana e non, dovuta al Coronavirus è ormai nota.
Ryanair, come tanti operatori del settore, è in una fase di totale fermo.
Gli aerei sono a terra e quasi tutte le attività sono in stand by, ma, il vero dilemma può arrivare con la riapertura.

Il CEO Michael O’Leary, ha dichiarato che, tempo Settembre, la produttività potrebbe person holding smartphone riding airplanetornare a circa l’80%. Notizia molto positiva, se non fosse che, le normative legate al social distancing a bordo (che prevede la rimozione dei sedili di mezzo) non siano di gradimento ad O’Leary che minaccia il non rientro in attività.

Presa di posizione molto forte da parte del management in una fase sicuramente delicata.

La domanda quindi: “Come cambierà l’operatività di una azienda in virtù delle normative?”

Nel prossimo articolo proveremo a dare risposte riguardo a come il mondo on-line sia sempre stato in una fase di forte sviluppo, ma ora come non mai, debba diventare obbligatorio per la sopravvivenza di una azienda (soprattutto se retail)

Vuoi darci la tua risposta? scrivici o commenta!

Vendite al Dettaglio: Meglio Online o Brick and Mortar?

Le vendite online stanno crescendo di circa il 10% in più dei “brick and mortar” e per questo i migliori brand stanno rinforzando le loro attività di e-commerce. Recentemente, però, sembra che i rivenditori online siano in movimento nella direzione esattamente opposta. Che cosa sta succedendo? Stanno tornando ad investire nei negozi offline?

working macbook computer keyboard

Oggi i consumatori vivono realtà multi-dimensionali, multi-piattaforma e i loro comportamenti di acquisto riflettono perfettamente questa dinamica complessa.

Un consumatore può acquistare on-line con pochi clic del mouse (o tocchi sullo schermo). Questo, probabilmente, accade quando non ha domande sul prodotto, o ha già reperito tutte le informazioni nel supporto clienti on-line. Nel frattempo, un altro consumatore può avere bisogno di visitare un negozio fisico.Può avere la necessità di vedere e toccare il prodotto che sta considerando, prima di prendere una decisione definitiva. Oppure, potrebbe aver voglia di parlare con un addetto alle vendite specializzato. O, ancora, ha bisogno del suo acquisto in quel preciso momento.

I rivenditori possono diventare altrettanto multidimensionali?  E ‘possibile per loro essere tutto ciò che le persone cercano?

La strategia vincente sarebbe quella di ottimizzare il mix online / offline in modo da poter presentare tutte le possibili combinazioni e opzioni desiderate dai vostri clienti.

Ma come si può sapere ciò che i clienti vogliono?

close up photography of yellow green red and brown plastic cones on white lined surface

Sfrutta i tuoi dati. Gli accorgimenti necessari per ottimizzare il mix online / offline sono nei dati in vostro possesso: nel vostro sito, nei vostri negozi, sui vostri profili nei social network. Una volta capiti meglio i vostri clienti sarete in grado di stendere un piano perfetto e delle strategie vincenti al loro servizio.

I negozi “brick and mortar” devono fare di più che offrire semplici azioni di price matching. Necessitano di cambiare l’esperienza in-store. Hanno bisogno di utilizzare i dati in possesso per azioni di marketing mirate e per aumentare l’esperienza dei dipendenti che sapranno così trattare i clienti come vogliono essere trattati: come individui con comportamenti di acquisto e preferenze, ognuna diversa dalle altre. Rivenditori “brick and mortar” hanno anche bisogno di aggiornare le loro pratiche di gestione della domanda, in modo che possano ridurre il fenomeno dell’ out-of-stock e soddisfarla pienamente presso il punto di acquisto stesso.

D’altra parte, i rivenditori online devono riconoscere e apprezzare il valore unico (ed enorme) di esperienze di qualità in-store. Il face-to-face ha un valore inestimabile, se lo si fa bene. I rivenditori online per vincere la concorrenza, devono ampliare il loro pacchetto di offerte 1:1 e la creazione di una vera e propria esperienza multi canale per il cliente.

Per i rivenditori, decidere come allocare le spese di marketing, è un argomento complicato. Quanto spendere online? e offline? Ecco il nostro consiglio. Sfrutta tutte le informazioni in tuo possesso in modo da conoscere i tuoi clienti. Segui i tuoi progressi. Analizza e monitora sempre i risultati. Un marketing di successo è un marketing ben pianificato e, ora più che mai, una buona pianificazione richiede l’ottimizzazione di un mix di tattiche online e offline.

La Pubblicità nei Social Network: Croce e Delizia dei Digital Marketing Managers

Si discute molto delle strategie pubblicitarie dei più grandi social network presenti sul web.
Facebook e Twitter, pur essendo concettualmente diversi, condividono l’obiettivo di sviluppare il loro business intorno alla pubblicità.

Entrambi devono giustificare il loro valore di mercato spingendo molto negli spazi pubblicitari che, grazie all’utenza dei due social, hanno una vastissima visibilità e diffusione.

from: trackback.it

Twitter ha fatto la sua prima incursione nel mondo della pubblicità con i “Promoted Tweets”.  Più di recente, l’azienda ha iniziato a proporre una piattaforma di pubblicità self-service, simile alla logica che utilizza Google col suo AdWords: gli inserzionisti pagano quando l’utente interagisce o retweetta un “Promoted Tweets”.

Dick Costolo (CEO di Twitter) ha definito questi ultimi come “the atomic unit of our ad strategy”. I tweet hanno un tasso di engagement variabile fra il 3% e il 5%, rispetto al CTR (indice per misurazione del successo di una campagna pubblicitaria online. E’ determinato dal rapporto tra i clic ottenuti da un banner (o da una campagna pubblicitaria online) e il numero delle impressions (visualizzazioni) dello stesso) medio di un banner che invece è intorno allo 0,5%.

Ma qual è il valore di un “tweet” o di un “like”Gli inserzionisti sono dubbiosi. Secondo e-Marketer, Twitter potrebbe fare 260 milioni di dollari di revenue pubblicitarie.

Tuttavia, ci sono ancora diversi scettici circa il suo modello di business.

from: networkey.blog.com

L’ultima sfida per Twitter e Facebook è stata discussa da Martin Sorrell, personaggio a capo di WPP Group (il più grande gruppo mondiale in ambito marketing e advertising). Sorrell ha affermato che non è ancora certo del valore che un inserzionista o un brand può ottenere miscelando messaggi commerciali con attività sui social:

Facebook è un media sociale, non uno pubblicitario. E’ certamente uno dei più potenti, forse quello più potente dal punto di vista del branding. Tuttavia, è un media basato sul word of mouth e le PR. Se interrompi le conversazioni con messaggi commerciali, lo fai a tuo rischio e pericolo”.

Vuoi davvero che qualcuno interrompa le tue conversazioni con amici per proporti un buono sconto di un supermercato?

Anche i sopracitati “Promoted Tweets” hanno avuto un discreto successo, ma hanno anche sollevato una certa preoccupazione circa il fastidio che gli utenti potrebbero ottenere se venissero iniettati troppi annunci pubblicitari nello stream.

Anche effettuando comunicazioni adeguate ai vari target – ed è per questo motivo che Google e Facebook spendono così tanto tempo nel monitorare i propri utenti – questi annunci sono visti ancora come un disturbo.

Un analista di Forrester, parlando di Facebook, afferma: “E’ come cercare di vendere cose alle persone mentre sono al bar con i loro amici”.

Google ha ottenuto uno straordinario successo correlando la pubblicità alle parole chiave, perché le persone che sono attivamente alla ricerca di un determinato termine hanno più probabilità di propensione all’ acquisto.

Ma l’attività su Twitter e Facebook spesso non è legata in alcun modo all’acquisto di qualcosa e cercare di dirottare all’improvviso una conversazione, per portarla verso l’acquisto di un prodotto/servizio, può avere conseguenze spiacevoli.

Se non si vuole iniettare pubblicità nello stream o in una pagina di Facebook è necessario sviluppare una conversazione reale con gli utenti . In questo modo sarà possibile far recepire il messaggio.

Se un inserzionista vuole entrare in contatto con i suoi utenti/clienti per proporre loro qualcosa, può semplicemente interagire con loro tramite il proprio account Twitter o Facebook, in modo totalmente gratuito.

Ed è questa una delle attività più potenti e straordinarie che è possibile fare con i social media.

Riusciranno Facebook e Twitter a far prevalere questo nuovo modo di far recepire un messaggio ai potenziali consumatori, senza creare quella fastidiosa sensazione di intromissione e fastidio? Ai digital marketing managers l’ardua sentenza.

from: tubefilter.com

La “Nuova” Politica e il Web 2.0

La ricerca del “nuovo” ha portato a un avvicinamento da parte di molti più cittadini al mondo della politica.

Grazie agli strumenti interattivi del Web 2.0, infatti, la distanza tra politici ed elettori si è ridotta drasticamente, e ciò nei paesi liberali ha portato ad un ampliamento del bacino di utenza che è possibile raggiungere attraverso l’impiego dei nuovi media e ad un coinvolgimento diretto del cittadino stesso nel processo decisionale (quindi del voto).

Siamo di fronte a un fenomeno per il quale si hanno mutamenti significativi, non soltanto nel modo in cui si conducono le campagne elettorali, ma anche sulla maniera in cui i politici devono costantemente costruire il consenso e la loro credibilità, tanto nell’azione politica e amministrativa, quanto nelle strategie di comunicazione adottate nei social network.

Saper utilizzare i media costituisce quindi un elemento portante per il successo politico di un gruppo o di una persona, perché le idee, per poter essere tradotte in fatti, devono prima essere comunicate e discusse negli spazi pubblici, compresi quelli messi a disposizione nel web 2.0.

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fonte: google images

E’ noto che i mezzi di comunicazione di massa hanno svolto, fin dall’inizio del XX secolo, un ruolo dominante nella costruzione dell’opinione pubblica: i mass media, infatti, sono stati uno strumento fondamentale per il funzionamento delle democrazie occidentali, dal momento che svolgono il ruolo di un “Grande Fratello” orwelliano, ovvero di guardiani e garanti della democrazia stessa.

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Oggi anche Internet svolge una funzione di controllo ma, a differenza dei vecchi mezzi di comunicazione, favorisce lo sviluppo di un processo two way symmetric (a due vie), dove l’informazione si trasmette in senso orizzontale e in modo collaborativo. Un valore aggiunto fondamentale nel favorire lo sviluppo della sfera pubblica.

Da tempo ormai le campagne di comunicazione politica condotte attraverso i mass media mirano a costruire una spettacolarizzazione del candidato leader e spesso si spingono fino al cosiddetto ‘killeraggio politico’, cioè al tentativo di gettare ombra sull’ opposizione, denunciando errori e scandali che si vorrebbero tenere nascosti (basti pensare al “caso Ruby” o al caso “Monte dei Paschi di Siena”).

Chiunque ha il potere di denunciare un comportamento scorretto o semplicemente fuori luogo di un politico, soprattutto attraverso social media come YouTube o Facebook.

Immaginefonte: google images

Internet è un mezzo. In quanto tale non può essere identificato con il Bene o con il Male. E’ una tecnologia che si distingue dai media tradizionali perché è in grado di veicolare una comunicazione interattiva, che permette al singolo individuo di accrescere la sua visibilità e il suo potere di influenza: tutto dipende da chi la utilizza, in che modo o con quale fine.

Un leader, ad esempio, deve avere storie da raccontare e condividere con il pubblico: racconti efficaci devono essere brevi, incisivi, snelli e chiari. Essere percepiti come sinceri e affidabili è sempre essenziale per la costruzione della propria credibilità. In rete ciò è tanto più vero data la rapidità con cui è possibile smentire un’affermazione falsa.

Gli utenti possono essere fedeli sostenitori di un leader, favorendone la visibilità attraverso un passaparola gratuito e spontaneo, ma possono diventare anche dei forti antagonisti, nel momento in cui dovessero sentirsi traditi o delusi. Hanno cioè autonomia e grande potere di influenza, che il politico non può gestire in modo diretto, come avviene invece sui mezzi di comunicazione tradizionali che lasciano poco spazio alla reazione del pubblico. Il politico in rete può rivolgersi a gruppi specifici con messaggi mirati in base alle loro caratteristiche essenziali, che non sono soltanto l’età e il luogo di residenza, ma anche e soprattutto le passioni, gli interessi, i sogni e i valori che condividono nelle comunità virtuali. Basti pensare al “Movimento5Stelle” che ha fatto di una comunità virtuale il suo cavallo di battaglia.

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La comunicazione politica sul Web, inoltre, è più economica di quella attraverso i mass media tradizionali, ma necessita comunque di importanti investimenti, sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. È comprensibile che per un volto noto e attivo nel mondo della politica il tempo sia una risorsa davvero molto scarsa. Questo non significa dover rinunciare ai vantaggi che il Web mette a disposizione, ma è opportuno affidare i propri profili a uno staff preparato, che segua passo passo gli spostamenti e sappia anche far fronte alle critiche e alle pressioni che il popolo della rete può sollevare in ogni momento.

Infine, è importante sottolineare che le strategie di comunicazione attraverso i social media non possono essere pensate esclusivamente in funzione delle campagne elettorali. Se si attivano i profili, è opportuno che vengano costantemente aggiornati nel tempo, anche dopo un eventuale successo o insuccesso elettorale. Non c’è infatti peggiore cosa di far percepire ai propri fan che sono stati semplicemente strumentalizzati, per poi essere fatti ricadere nell’anonimato dopo le elezioni.

Quindi, quando ci si imbarca in una vera e propria strategia di costruzione e mantenimento di un’ immagine, attraverso l’utilizzo del web2.0 e, più in particolare, dei social network, è necessario che questi siano gestiti da dei professionisti del settore, in modo da andare a formare una reputazione adeguata ai fini prefissati.

Pubblicità a Pagamento Sul Web

Molto bene, ora che hai la tua attività, hai tentato tutte le soluzioni possibili con le Directory gratuite, hai postato (ma non spammato) il tuo prodotto in lungo e in largo, ti sei deciso a fare il “passo in più” e passare a pagare per la tua pubblicità.

Ecco le soluzioni più utili ed efficaci. Ti spiegheremo come fare per ottenere di più dal tuo business!

  1. L’intramontabile Google Adwords, come già spiegato in un altro nostro articolo, rappresenta la soluzione migliore proposta da Google per posizionare la tua pubblicità.
    Pagando una cifra che dipende da molte variabili (per esempio Google ti fa pagare in base ai click che ricevi e non più a tariffa fissa) potrai godere della migliore offerta del motore di ricerca più utilizzato al mondo.
    Google posizionerà la tua pubblicità in base hai dei canoni che tu contraente stabilisci a priori.
    La tua pubblicità verrà quindi posizionata seguendo un layout specifico all’interno della pagina del motore di ricerca; potrà essere posizionata a lato oppure potrai metterla come prima soluzione di una, seppur dettagliata, ricerca Google (SEO).
  2. Mettiamo invece caso che tu non voglia usare Google Adwords ma che tu sia interessato solo ad ottimizzare la tua pagina Facebook (perché tu, da buon business man HAI la pagina Facebook associata al sito).
    Molto bene, in questo caso usiamo la sponsorizzazione!
    Sponsorizzazione
    Questa schermata è quella che certamente troverai cliccando “Espandi il pubblico” nella parte alta della gestione pagina e cliccando “Crea un’inserzione“.
    Molto bene, come vedi da questa immagine (clicca per ingrandire) Facebook vorrai sapere che pagina vuoi pubblicizzare, nel nostro caso Web Communicator.
    Poi, compilando una serie di campi (non li spieghiamo poichè intuitivi) arriverai finalmente alla parte finale dove stabilirai il tuo target e budget per poi concludere con il tasto “visualizza inserzione“.
    Una volta effettuato il click vi si aprirà una semplice pagina di review dove troverete tutto quello da voi richiesto. Cliccate quindi ordina, seguite le ultime procedure e…la vostra campagna sarà on-air!
    Un altro sistema sempre di Facebook è la sponsorizzazione diretta di un vostro articolo, molto più economica, vi da la possibilità di pubblicizzare solo quello da voi ritenuto più degno di investimento. Come?
    postsL’immagine che vedete, è la barra dei dati statistici ovvero, gli insight.
    Come potete vedere, in fondo a questi dati, prende posto un megafono.
    Cliccando semplicemente sul megafono corrispondente all’articolo che vuoi pubblicizzare ti si aprirà un mini schermo dove impostare il budget.
    Confermando i semplici step la tua pubblicità sarà attiva!

N.B. La sponsorizzazione degli articoli la trovi anche nella pagina iniziale senza accedere quindi agli insight. Prende il nome di “Metti in evidenza il post“. La scelta è equivalente.

Cosa aspetti? Mettiti al lavoro per raggiungere la massima visibilità!

Il Mondo di Linkedin

Cos’è Linkedin? Perchè un social network per il lavoro?

Tra le risorse più importanti per trovare lavoro è ormai consolidato che le relazioni professionali siano fra i primi posti, in termini di efficacia, per quanto riguarda il raggiungimento di un ruolo più importante all’interno del network lavorativo.

Non tutti però sanno che cosa sia Linkedin.
Bene, sappiate che è uno dei social network più famosi e importanti che potreste trovare tra le migliaia di siti online presenti!

Se Facebook è il migliore per quanto riguarda le relazioni sociali, Linkedin è il più importante per quanto riguarda le relazioni lavorative.

http://blogs.norman.com/
http://blogs.norman.com/

In questo momento, se sei alla ricerca del tuo primo lavoro, vuoi cambiarlo o conosci poche persone utili e vuoi quindi aumentare le tue relazioni professionali, questo è il social network su cui non puoi assolutamente mancare.

Su Linkedin puoi creare il tuo curriculum virtuale, puoi inserire le tue esperienze descrivendole in un modo eccellente! Tutto questo grazie alle tantissime funzioni che ti permettono di raccontare, con ordine e senza confusione, tutti i tipi di competenze riguardanti il lavoro che hai svolto durante la tua vita. Potrai anche condividere i tuoi interessi, sia per quanto riguarda le aziende che vuoi seguire, sia riguardo i gruppi a cui puoi accedere.

Inoltre potrai interagire con profili altrui scrivendo delle recensioni e confermando gli skills migliori per cui una persona si contraddistingue. Noi di Italentjob, a conferma dei nostri numerosi clienti, possediamo competenze nell’amministrazione degli skills, tali da valorizzare il tuo profilo rendendolo praticamente unico!

Tutto ciò che inserirai nella tua pagina sarà utile ai tuoi futuri colleghi e datori di lavoro a capire chi sei. Avrai quindi la possibilità di presentarti nel miglior modo possibile e fare un’ottima impressione.

Ve lo abbiamo descritto come un social network professionale, quindi non può non mancare la sezione dedicata al lavoro, bene, qui potrai cercare tra le tantissime offerte di lavoro che le imprese condividono con tutta la rete Linkedin quotidianamente.

Seguendo le aziende, tutte le loro offerte di lavoro compariranno nella tua home page, se non le segui invece, potrai vedere le loro proposte sul loro wall, con tante soluzioni personalizzate, per cercare il tuo lavoro ideale in giro per tutto il mondo (visto che questo social network è ormai globale).

Molti esperti del settore e senza dubbio lo testimoniano anche i numeri, consigliano Linkedin come prima possibilità per cercare lavoro su internet. Dobbiamo puntualizzare una cosa molto importante; ormai i curriculum cartacei e i contatti via mail alle imprese non funzionano più come prima, Linkedin quindi, si propone come ultimo contatto diretto ancora valido con le aziende. Bisogna approfittare di questo potentissimo strumento! sia per prendere informazioni utili dalle compagnie, sia per avere una connessione immediata con i futuri datori di lavoro facendosi notare sempre di più e sempre più efficacemente. Cosa aspetti quindi a unirti al più importante network di lavoro presente sul web?

Iscriversi è semplicissimo, non dovrai fare altro che aggiungere le tue esperienze, modificare il tuo profilo, aggiungere i tuoi amici, cercarne di nuovi e seguire le aziende e i gruppi che più ti interessano.

Per questo articolo si ringrazia Italentjob  e non esitate a contattarli per avere un supporto personale per la gestione del vostro profilo Linkedin.