Un nuovo mercato post COVID19?

Se hai letto l’articolo precedente (qui) ci siamo lasciati con una domanda: “come cambierà il mercato dopo aver passato questo brutto momento di crisi pandemica?”

E’ doveroso premettere che, purtroppo, stiamo per vivere una delle crisi economiche tra le peggiori degli ultimi 100 anni. Tralasciando questo “dettaglio”, un altro aspetto che certamente cambierà, saranno le nostre relazioni ed abitudini sia lavorative che personali.

Parlando di retail, sono tante le attività che hanno chiuso in questo periodo, ma non tutte…
Quello che in questa fase ha aiutato è stato l’E-commerce, processo ormai consolidato che ha consentito a molte realtà di far fronte all’assenza di “pubblico”; nel caso dei ristoranti il “delivery”.

photo of motorcycles parked near fast food restaurantsNon possiamo nascondere che, anche con l’E-commerce, il danno è stato devastante ma, per alcuni, più contenuto.
Vi svelo un piccolo segreto personale; a me nonostante sia un millennial, piace fare compere in negozio. Mi piace guardare i prodotti, i colori, toccare con mano, interagire con il negoziante e poi avere quella bella sensazione post acquisto quando esco dal negozio.
La quarantena però, mi ha fatto capire ancora di più quanto sia importante per un negozio essere in grado di fronteggiare su più fronti le esigenze dei clienti. Poter competere per ottenere consensi a livello off line e on line.

Per questo motivo ritorniamo forti ad argomentare quello che è il mondo del web, i concetti di SEO, di pubblicità a pagamento e molto altro.

In sintesi possiamo chiederci: “post crisi, quanto risulta importante per un negozio organizzarsi per essere competitivi anche on-line” e poi “quanto è possibile farlo contro altri colossi dell’E-Commerce?”

Nel prossimo articolo cercheremo di entrare nel dettaglio di supporto web per i negozi
Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi aggiungere qualcosa? Scrivici o commenta sotto!

SEO – Come migliorare la visibilità

Il posizionamento e la possibilità di apparire tra i primi risultati di Google è il desiderio di ogni imprenditore.
Dal libero professionista alla grande azienda, tutti, vogliono essere la risposta immediata di un motore di ricerca a seguito di una query

Il web però è davvero vasto, ci sono tanti che fanno la vostra stessa cosa, che si occupano del vostro stesso business. Avere un sito o profili social, non è la soluzione

Come ogni cosa, solo una attenta e costante attività marketing digitale, può portare a dei risultati tangibili. Ma soprattutto ripetiamo, costanza

E’ come l’esercizio fisico, non possiamo pensare di iscriverci in palestra a Giugno ed essere pronti ad Agosto per la prova costume. Bisogna essere metodici, lavorare tutto l’anno e non smettere mai. I risultati arriveranno!

Come possiamo quindi migliorare il nostro posizionamento in chiave SEO
Iniziamo premettendo che il SEO, a differenza del SEM (a pagamento), è una questione di tecnica in ottica di aumentare il traffico organico

Rendiamo tutto pratico con un esempio. L’azienda “Shampoo Srl” vuole migliorare le sue vendite on-line (E-commerce) con la sua linea di prodotti per la cura del capello.

black samsung tablet display google browser on screen

In prima battuta, può cercare sul web, in relazione al suo prodotto, quali sono le Keywords più utilizzate (e pertinenti)
Come trovare queste parole?
Andando su Google e cercando “Keywords research” troverete molti siti che vi possono aiutare. Oppure, sempre su Google, cercare “top hashtag for hairstyle” nel caso dovessi alimentare anche dei social media come Instagram

Una volta ottenuta una lista di Keywords, queste, devono apparire in modo “naturale” all’interno dei vostri contenuti on-line. Con naturale si intende che tutti i contenuti creati devono essere appetibili per dei lettori, non per dei motori di ricerca!

Piccolo segreto: queste parole sono di due tipi. Quelle comuni, molto ricercate, con alta concentrazione di competitors, per esempio “capelli” “shampoo” “hairstyle” “cura” “salute” “bellezza”, oppure, in relazione a prodotti particolari, possono essere di bassa ricerca ma meno “affollate”, tipo “shampoo naturale made in italy”

Un buon mix di entrambe è una scelta vincente in ottica SEO

Altro? Sicuramente un aiuto per generare traffico, è avere più di un canale. Nel nostro esempio vendiamo prodotti per la cura del capello, Instagram e Facebook quindi, diventano fondamentali per raggiungere il nostro obbiettivo. white and black signage on top of a wooden tableAiuta anche chiedere aiuto a terzi, cosa intendo? Dalla piccola, alla grande “influencer” si può chiedere di commentare, condividere i nostri articoli in modo che il traffico aumenti.
Ovviamente, la cosa cambia da settore a settore, se produco macchine industriali difficile che il mio influencer possa essere la Ferragni che invece si sposerebbe perfettamente con la mia azienda “Shampoo Srl” (a parte il budget!). Molto meglio puntare a quel punto su blog, riviste, specializzate, richiedendo di recensire il mio sito o i miei macchinari per avere visibilità.

A nostro avviso questa è la base per iniziare a lavorare in ottica SEO. In chiusura e in sintesi potremmo dire che:

  • Bisogna essere costanti
  • Bisogna creare contenuti e usare parole pertinenti
  • Bisogna essere coerenti con il nostro scopo
  • Bisogna condividere, oggi più che mai!
  • Bisogna connettersi e trovare supporto (trovare e ricambiarlo!)

Se vuoi approfondire la cosa scrivici! w.communicator@gmail.com

 

Ryanair e il sedile mancante

La situazione attuale, italiana e non, dovuta al Coronavirus è ormai nota.
Ryanair, come tanti operatori del settore, è in una fase di totale fermo.
Gli aerei sono a terra e quasi tutte le attività sono in stand by, ma, il vero dilemma può arrivare con la riapertura.

Il CEO Michael O’Leary, ha dichiarato che, tempo Settembre, la produttività potrebbe person holding smartphone riding airplanetornare a circa l’80%. Notizia molto positiva, se non fosse che, le normative legate al social distancing a bordo (che prevede la rimozione dei sedili di mezzo) non siano di gradimento ad O’Leary che minaccia il non rientro in attività.

Presa di posizione molto forte da parte del management in una fase sicuramente delicata.

La domanda quindi: “Come cambierà l’operatività di una azienda in virtù delle normative?”

Nel prossimo articolo proveremo a dare risposte riguardo a come il mondo on-line sia sempre stato in una fase di forte sviluppo, ma ora come non mai, debba diventare obbligatorio per la sopravvivenza di una azienda (soprattutto se retail)

Vuoi darci la tua risposta? scrivici o commenta!

Il Virale Su Facebook

 

La parola virale in campo web deve essere vista come in campo sanitario. Un processo di rapida espansione che raggiunge chiunque in brevissimo tempo. Mentre nella sanità questo processo viene portato a termine dalle malattie, in campo web 2.0 viene messo in atto e portato a termine da CHIUNQUE!

 

Tutto avviene su facebook, avrete sicuramente notato come spesso delle semplici immagini vengano riproposte sul wall anche se le stesse fossero state pubblicate tempo prima.

 

Ma come funziona il virale? Come creare un contenuto costantemente attivo?

 

Seguendo i prossimi semplici passi potrete creare anche voi un’ottima attività di virale!

 

how-to-0

 

 

 

  1. Utilizza immagini molto coinvolgenti in grado di suscitare nell’utente un’emozione. ATTENZIONE usa però immagini sempre inerenti alla tua attività!!
  2. Accompagna l’immagine che pubblichi con un testo che possa generare curiosità e perchè no, a volte potresti anche porre domande per stimolare una risposta degli utenti (es. E voi? cosa ne pensate?)
  3. Condividi l’immagine anche sul profilo personale, o comunque cerca di condividerla il più possibilie (N.B. non effettuare le attività di condivisione in maniera troppo assidua, devi lasciar passare del tempo per avere gli effetti desiderati)
  4. Tagga i tuoi “clienti” abituali, insomma, tagga sulla foto chi sai che potrebbe essere interessato al tuo elemento (senza esagerare però!!). In questo modo la tua immagine avrà molte più visualizzazioni e possibilità di andare in virale
  5. Riproponila spesso e cerca magari dei partner che ti aiutino a farla girare (AFFIDATI A WEB COMMUNICATOR!!)
  6. Mantieni sotto controllo i dati insights per capire se la tua foto sta andando forte o meno. Nel caso non avesse funzionato, rincomincia da capo!

Questi non garantiscono il virale ma garantiscono che utenti interessati commentino o mettano il “Like”. Così facendo la foto potrà andare in VIRALE! Sono i Like e i commenti che fanno aumentare di visibilità le foto!!

Questi son passaggi che inizialmente potrebbero sembrare complicati ma con un po di pratica diventeranno un’abitudine. Impegno e mai mollare così si possono ottenere grandi risultati.

 

 

Il Design Di Un Sito o Blog

Bene, ora che hai visto gli articoli riguardanti la comunicazione sul web e aver approfondito il tema della serietà del tuo sito o blog, è giunto il momento di parlare di layout e design della tua pagina.

Va subito detto che se hai comprato un dominio da zero (no WordPress o Blogger), quindi, senza interfacce grafiche preimpostate, ti consigliamo di rivolgerti ad un web designer. Il lavoro di costruzione di un sito dalle fondamenta esce dalle capacità grafiche e informatiche di qualsiasi umano.

Con questo post vogliamo concentrare la vostra attenzione sul design di “default” e sulle diverse possibilità grafiche presenti in host quali Blogger e WordPress.

Innanzitutto che tipo di blog avete? Questa è una domanda  spesso riproposta in questo sito, infatti, come già spiegato, a seconda del vostro argomento il design sarà differente.

http://blogaholicdesigns.com/
http://blogaholicdesigns.com/

Moda, Fotografia, Design, Arte. Per tutti questi generi di blog consigliamo un layout molto colorato, con interfacce grafiche molto eccentriche, di impatto insomma. Se c’è la presenza di molte foto, sconsigliamo layout molto di scrittura, preferendo invece, nel caso di blogger, “Snapshot”.

Nel caso invece si avesse a che fare con blog aziendali o di interesse molto più “business” consigliamo vivamente di non sottovalutare il colore. Non siate tristi, business non è grigio o nero.

I colori risultano importantissimi nella comunicazione. Si pensi anche nel momento in cui un’azienda deve lanciare un nuovo prodotto con un nuovo packaging. Ecco, i colori che consigliamo vivamente sono:

  • Rosso, è un colore stimolante rappresenta vigore eccitazione e stimola la voglia di agire, utile nei blog di motori, di sport.
  • Blu, è il colore della meditazione, tranquillo trasmette quiete e porta all’infinito, nei blog di moda, dove richiede tempo di lettura e concentrazione per il lettore
  • Verde, è il colore della natura, rappresenta la vitalità e il riposo utili nei blog ambientalistici.
  • Nero e Bianco, uno è il caos, mentre l’altro rappresenta la purezza.

Dopo questa parte introduttiva non rimane che essere voi a stimolare la vostra vena creativa.

Passiamo ora ai widget. I widget sono presenti sulla sidebar, ovvero una colonna, tendenzialmente sui lati, che voi posizionerete nel vostro blog. Sono utili per riempire il blog, e per dare informazioni agli utenti. No posizionate widget inutili, non “affaticate” la pagina. Se avete un account Twitter o Facebook create un collegamento, in modo tale che il vostro visualizzatore possa accedere a tutte le vostre pagine.

http://travelstales.m.libero.it/
http://travelstales.m.libero.it/

Usate widget che possano incuriosire la vostra pagina, che creino utenza tramite altri blog e che possano rendere la navigazione del guest più piacevole

I caratteri invece devono rispecchiare come detto fin’ora i vostri contenuti, ricordate però, che Blogger ha diverse possibilità grafiche sia per titolo che per testi, mentre WordPress rimane un po più scarno.
Una possibilità però c’è, infatti, lo stesso WordPress, fornisce al prezzo di 30$ (24€ circa) un pacchetto con tutte le soluzioni possibili di scrittura.

Bene, ora che avete pure appreso come gestire graficamente il vostro blog, non vi resta altro che dar vita alla vostra creatività!