SEO – Come migliorare la visibilità

Il posizionamento e la possibilità di apparire tra i primi risultati di Google è il desiderio di ogni imprenditore.
Dal libero professionista alla grande azienda, tutti, vogliono essere la risposta immediata di un motore di ricerca a seguito di una query

Il web però è davvero vasto, ci sono tanti che fanno la vostra stessa cosa, che si occupano del vostro stesso business. Avere un sito o profili social, non è la soluzione

Come ogni cosa, solo una attenta e costante attività marketing digitale, può portare a dei risultati tangibili. Ma soprattutto ripetiamo, costanza

E’ come l’esercizio fisico, non possiamo pensare di iscriverci in palestra a Giugno ed essere pronti ad Agosto per la prova costume. Bisogna essere metodici, lavorare tutto l’anno e non smettere mai. I risultati arriveranno!

Come possiamo quindi migliorare il nostro posizionamento in chiave SEO
Iniziamo premettendo che il SEO, a differenza del SEM (a pagamento), è una questione di tecnica in ottica di aumentare il traffico organico

Rendiamo tutto pratico con un esempio. L’azienda “Shampoo Srl” vuole migliorare le sue vendite on-line (E-commerce) con la sua linea di prodotti per la cura del capello.

black samsung tablet display google browser on screen

In prima battuta, può cercare sul web, in relazione al suo prodotto, quali sono le Keywords più utilizzate (e pertinenti)
Come trovare queste parole?
Andando su Google e cercando “Keywords research” troverete molti siti che vi possono aiutare. Oppure, sempre su Google, cercare “top hashtag for hairstyle” nel caso dovessi alimentare anche dei social media come Instagram

Una volta ottenuta una lista di Keywords, queste, devono apparire in modo “naturale” all’interno dei vostri contenuti on-line. Con naturale si intende che tutti i contenuti creati devono essere appetibili per dei lettori, non per dei motori di ricerca!

Piccolo segreto: queste parole sono di due tipi. Quelle comuni, molto ricercate, con alta concentrazione di competitors, per esempio “capelli” “shampoo” “hairstyle” “cura” “salute” “bellezza”, oppure, in relazione a prodotti particolari, possono essere di bassa ricerca ma meno “affollate”, tipo “shampoo naturale made in italy”

Un buon mix di entrambe è una scelta vincente in ottica SEO

Altro? Sicuramente un aiuto per generare traffico, è avere più di un canale. Nel nostro esempio vendiamo prodotti per la cura del capello, Instagram e Facebook quindi, diventano fondamentali per raggiungere il nostro obbiettivo. white and black signage on top of a wooden tableAiuta anche chiedere aiuto a terzi, cosa intendo? Dalla piccola, alla grande “influencer” si può chiedere di commentare, condividere i nostri articoli in modo che il traffico aumenti.
Ovviamente, la cosa cambia da settore a settore, se produco macchine industriali difficile che il mio influencer possa essere la Ferragni che invece si sposerebbe perfettamente con la mia azienda “Shampoo Srl” (a parte il budget!). Molto meglio puntare a quel punto su blog, riviste, specializzate, richiedendo di recensire il mio sito o i miei macchinari per avere visibilità.

A nostro avviso questa è la base per iniziare a lavorare in ottica SEO. In chiusura e in sintesi potremmo dire che:

  • Bisogna essere costanti
  • Bisogna creare contenuti e usare parole pertinenti
  • Bisogna essere coerenti con il nostro scopo
  • Bisogna condividere, oggi più che mai!
  • Bisogna connettersi e trovare supporto (trovare e ricambiarlo!)

Se vuoi approfondire la cosa scrivici! w.communicator@gmail.com

 

La Pubblicità nei Social Network: Croce e Delizia dei Digital Marketing Managers

Si discute molto delle strategie pubblicitarie dei più grandi social network presenti sul web.
Facebook e Twitter, pur essendo concettualmente diversi, condividono l’obiettivo di sviluppare il loro business intorno alla pubblicità.

Entrambi devono giustificare il loro valore di mercato spingendo molto negli spazi pubblicitari che, grazie all’utenza dei due social, hanno una vastissima visibilità e diffusione.

from: trackback.it

Twitter ha fatto la sua prima incursione nel mondo della pubblicità con i “Promoted Tweets”.  Più di recente, l’azienda ha iniziato a proporre una piattaforma di pubblicità self-service, simile alla logica che utilizza Google col suo AdWords: gli inserzionisti pagano quando l’utente interagisce o retweetta un “Promoted Tweets”.

Dick Costolo (CEO di Twitter) ha definito questi ultimi come “the atomic unit of our ad strategy”. I tweet hanno un tasso di engagement variabile fra il 3% e il 5%, rispetto al CTR (indice per misurazione del successo di una campagna pubblicitaria online. E’ determinato dal rapporto tra i clic ottenuti da un banner (o da una campagna pubblicitaria online) e il numero delle impressions (visualizzazioni) dello stesso) medio di un banner che invece è intorno allo 0,5%.

Ma qual è il valore di un “tweet” o di un “like”Gli inserzionisti sono dubbiosi. Secondo e-Marketer, Twitter potrebbe fare 260 milioni di dollari di revenue pubblicitarie.

Tuttavia, ci sono ancora diversi scettici circa il suo modello di business.

from: networkey.blog.com

L’ultima sfida per Twitter e Facebook è stata discussa da Martin Sorrell, personaggio a capo di WPP Group (il più grande gruppo mondiale in ambito marketing e advertising). Sorrell ha affermato che non è ancora certo del valore che un inserzionista o un brand può ottenere miscelando messaggi commerciali con attività sui social:

Facebook è un media sociale, non uno pubblicitario. E’ certamente uno dei più potenti, forse quello più potente dal punto di vista del branding. Tuttavia, è un media basato sul word of mouth e le PR. Se interrompi le conversazioni con messaggi commerciali, lo fai a tuo rischio e pericolo”.

Vuoi davvero che qualcuno interrompa le tue conversazioni con amici per proporti un buono sconto di un supermercato?

Anche i sopracitati “Promoted Tweets” hanno avuto un discreto successo, ma hanno anche sollevato una certa preoccupazione circa il fastidio che gli utenti potrebbero ottenere se venissero iniettati troppi annunci pubblicitari nello stream.

Anche effettuando comunicazioni adeguate ai vari target – ed è per questo motivo che Google e Facebook spendono così tanto tempo nel monitorare i propri utenti – questi annunci sono visti ancora come un disturbo.

Un analista di Forrester, parlando di Facebook, afferma: “E’ come cercare di vendere cose alle persone mentre sono al bar con i loro amici”.

Google ha ottenuto uno straordinario successo correlando la pubblicità alle parole chiave, perché le persone che sono attivamente alla ricerca di un determinato termine hanno più probabilità di propensione all’ acquisto.

Ma l’attività su Twitter e Facebook spesso non è legata in alcun modo all’acquisto di qualcosa e cercare di dirottare all’improvviso una conversazione, per portarla verso l’acquisto di un prodotto/servizio, può avere conseguenze spiacevoli.

Se non si vuole iniettare pubblicità nello stream o in una pagina di Facebook è necessario sviluppare una conversazione reale con gli utenti . In questo modo sarà possibile far recepire il messaggio.

Se un inserzionista vuole entrare in contatto con i suoi utenti/clienti per proporre loro qualcosa, può semplicemente interagire con loro tramite il proprio account Twitter o Facebook, in modo totalmente gratuito.

Ed è questa una delle attività più potenti e straordinarie che è possibile fare con i social media.

Riusciranno Facebook e Twitter a far prevalere questo nuovo modo di far recepire un messaggio ai potenziali consumatori, senza creare quella fastidiosa sensazione di intromissione e fastidio? Ai digital marketing managers l’ardua sentenza.

from: tubefilter.com

Pubblicità a Pagamento Sul Web

Molto bene, ora che hai la tua attività, hai tentato tutte le soluzioni possibili con le Directory gratuite, hai postato (ma non spammato) il tuo prodotto in lungo e in largo, ti sei deciso a fare il “passo in più” e passare a pagare per la tua pubblicità.

Ecco le soluzioni più utili ed efficaci. Ti spiegheremo come fare per ottenere di più dal tuo business!

  1. L’intramontabile Google Adwords, come già spiegato in un altro nostro articolo, rappresenta la soluzione migliore proposta da Google per posizionare la tua pubblicità.
    Pagando una cifra che dipende da molte variabili (per esempio Google ti fa pagare in base ai click che ricevi e non più a tariffa fissa) potrai godere della migliore offerta del motore di ricerca più utilizzato al mondo.
    Google posizionerà la tua pubblicità in base hai dei canoni che tu contraente stabilisci a priori.
    La tua pubblicità verrà quindi posizionata seguendo un layout specifico all’interno della pagina del motore di ricerca; potrà essere posizionata a lato oppure potrai metterla come prima soluzione di una, seppur dettagliata, ricerca Google (SEO).
  2. Mettiamo invece caso che tu non voglia usare Google Adwords ma che tu sia interessato solo ad ottimizzare la tua pagina Facebook (perché tu, da buon business man HAI la pagina Facebook associata al sito).
    Molto bene, in questo caso usiamo la sponsorizzazione!
    Sponsorizzazione
    Questa schermata è quella che certamente troverai cliccando “Espandi il pubblico” nella parte alta della gestione pagina e cliccando “Crea un’inserzione“.
    Molto bene, come vedi da questa immagine (clicca per ingrandire) Facebook vorrai sapere che pagina vuoi pubblicizzare, nel nostro caso Web Communicator.
    Poi, compilando una serie di campi (non li spieghiamo poichè intuitivi) arriverai finalmente alla parte finale dove stabilirai il tuo target e budget per poi concludere con il tasto “visualizza inserzione“.
    Una volta effettuato il click vi si aprirà una semplice pagina di review dove troverete tutto quello da voi richiesto. Cliccate quindi ordina, seguite le ultime procedure e…la vostra campagna sarà on-air!
    Un altro sistema sempre di Facebook è la sponsorizzazione diretta di un vostro articolo, molto più economica, vi da la possibilità di pubblicizzare solo quello da voi ritenuto più degno di investimento. Come?
    postsL’immagine che vedete, è la barra dei dati statistici ovvero, gli insight.
    Come potete vedere, in fondo a questi dati, prende posto un megafono.
    Cliccando semplicemente sul megafono corrispondente all’articolo che vuoi pubblicizzare ti si aprirà un mini schermo dove impostare il budget.
    Confermando i semplici step la tua pubblicità sarà attiva!

N.B. La sponsorizzazione degli articoli la trovi anche nella pagina iniziale senza accedere quindi agli insight. Prende il nome di “Metti in evidenza il post“. La scelta è equivalente.

Cosa aspetti? Mettiti al lavoro per raggiungere la massima visibilità!

Come Far Crescere Il Proprio Sito

Di fondamentale importanza per far conoscere la tua azienda, il tuo prodotto, il tuo sito, è quello di pubblicizzarlo.

Ma come? bene, di possibilità ne esistono svariate su internet, ma prendere quella giusta è sempre difficile.

Iniziamo dalle possibilità “free”, ovvero, quelle che non richiedono investimenti di soldi.
Molto bene in questo caso abbiamo tre possibilità molto valide, la prima sono le directory, poi la notorietà fra blogger ed infine la pubblicazioni su diverse piattaforme (linkaggio no spamming).

La prima consiste nel segnalare il proprio sito o blog su siti di “stockaggio” di informazioni, o meglio, siti che raccolgono tutti i blog e siti presenti e registrati li dividono per categorie e rendono la ricerca per gli utenti più facilitata. Sicuramente vi sarà capitato guardando gli insight su blogger, siti di provenienza delle visualizzazioni molto particolari come per esempio Vampirestat. Ecco questo sito è una directory internazionale dove vengono racchiusi molti siti.
Per trovare altre directory clicca su questo link, verrai reindirizzato su una lista di directory molto fornita.

Immagine
http://www.secretkey.it/

La notorietà fra blogger si ha quando si commenta si condividono materiale di altri blog. Questo aiuta a farsi conoscere, a far conoscere il proprio “prodotto”. Per esempio, guardate i blog simili ai vostri, dello stesso argomento, magari più grossi, ecco, ora leggete un articolo che vi interessa e lasciate un commento con il nome del vostro sito o blog (Es. WebCommunicatorItalia) non è spamming! Se il vostro commento è coerente con il blog e ben formulato attirerà sicuramente l’attenzione di diversi blogger, e la vostra utenza aumenterà sicuramente.

Ultimo ma non meno importante è quello di ricoprire ogni piattaforma possibile, più saranno fitte le vostre connessioni con anche altre piattaforme come Facebook, Twitter, Linkedin etc. più alta sarà la possibilità si crearvi un’utenza.

google-adwords
http://www.gallito.eu/

Passiamo alle modalità “payment” ovvero quelle modalità che richiedono un esborso di denaro. Sicuramente, valida di nota, è GoogleAddwordsQuesto sistema risulta sicuramente valido e il costo è relativo, rimane sempre un vecchio detto “spendere per spandere”.

GoogleAddwords è di semplice utilizzo, intuitivo, e aiuta per il posizionamento della vostra attività sul web che “conta” ovvero Google.

Son stati quindi presentati tutti le possibilità per sponsorizzare il vostro sito o blog. Facili, rapidi ed efficaci, non vi resta che iniziare il vostro lavoro e posizionare il vostro sito in giro per la rete!

Come sempre, se avete bisogno di assistenza non esitate a contattarci, Web Communicator Italia è sempre pronto per dare una mano a voi utenti alle prime armi.