9 nuovi modi per ottenere più followers su Instagram nel 2020

Instagram è cambiato, ebbene si, anche i social media cambiano!
No attenzione, non è cambiato il social, sono cambiate alcune dinamiche ad esso connesse.

L’universo di Instagram prevedeva, come base per ottenere più followers, poche regole , come:

  1. Hashtag
  2. Follow for follow
  3. Foto caricate in orari precisi

quelli sopra non sono gli unici ma sono la quotidianità per lavorare su Instagram

Ma vediamo quali sono i, anche bizzarri, 9 nuovi modi per ottenere più followers su Instagram nel 2020.

In ordine sparso, non per priorità, abbiamo:

  1. Creare descrizioni delle foto più lunghe. Proprio così. basta alle descrizioni striminzite fatte magari solo di Emoji o simili. Metteteci impegno!
  2. Cercate di trovare dei micro-influencer, ovvero, come già detto nel nostro articolo (qui), persone non troppo famose, pertinenti con il vostro “business” in grado di potervi dare supporto.
  3. Allo stesso modo provate a lavorare con dei marchi, come ripetuto più volte, pertinenti! Se per esempio siete appassionati di vino, provate a mettervi in contatto con delle cantine. Sia chiaro, se vi piace la moda non partite da Gucci!
  4. Create dei filtri personalizzati per le storie. Dei filtri quindi, simpatici, attivi, divertenti, che possano coinvolgere il vostro “pubblico”
  5. Create un Hashtag personale per poter creare tra i vostri followers senso di appartenenza. Questo trucco ve lo consigliamo se la vostra realtà è abbastanza ampia ed ha frequenti condivisioni
  6. Cercate di sfruttare canali paralleli per promuovere la vostra pagina Instagram e i vostri contenuti. Connettete Facebook (circa il 30% degli iscritti a FB ha anche un profilo IG). Inseritelo sul vostro blog o altro. Sharing is caring
  7. Udite udite, postate più selfie! C’è interesse nel vedere “chi c’è dietro”.
  8. Postate più video, non per forza generici, ma anche di carattere descrittivo del vostro prodotto (se è per lavoro). Da qui, arriva anche il punto 9.
  9. Cercate di creare delle storie su IGTV. Creare quindi una piccola serie sul canale Instagram TV che possa mettere in luce maggiormente il vostro profilo, o anche in questo caso, il vostro prodotto.

Cosa ne pensate? Non sono i soliti consiglio, ovvio, ormai sul web i mix di suggerimenti son tanti, ma questi son davvero innovativi (e forsi anche più complessi da applicare)

Fateci sapere cosa ne pensate nei commmenti!
A presto!

SEO – Come migliorare la visibilità

Il posizionamento e la possibilità di apparire tra i primi risultati di Google è il desiderio di ogni imprenditore.
Dal libero professionista alla grande azienda, tutti, vogliono essere la risposta immediata di un motore di ricerca a seguito di una query

Il web però è davvero vasto, ci sono tanti che fanno la vostra stessa cosa, che si occupano del vostro stesso business. Avere un sito o profili social, non è la soluzione

Come ogni cosa, solo una attenta e costante attività marketing digitale, può portare a dei risultati tangibili. Ma soprattutto ripetiamo, costanza

E’ come l’esercizio fisico, non possiamo pensare di iscriverci in palestra a Giugno ed essere pronti ad Agosto per la prova costume. Bisogna essere metodici, lavorare tutto l’anno e non smettere mai. I risultati arriveranno!

Come possiamo quindi migliorare il nostro posizionamento in chiave SEO
Iniziamo premettendo che il SEO, a differenza del SEM (a pagamento), è una questione di tecnica in ottica di aumentare il traffico organico

Rendiamo tutto pratico con un esempio. L’azienda “Shampoo Srl” vuole migliorare le sue vendite on-line (E-commerce) con la sua linea di prodotti per la cura del capello.

black samsung tablet display google browser on screen

In prima battuta, può cercare sul web, in relazione al suo prodotto, quali sono le Keywords più utilizzate (e pertinenti)
Come trovare queste parole?
Andando su Google e cercando “Keywords research” troverete molti siti che vi possono aiutare. Oppure, sempre su Google, cercare “top hashtag for hairstyle” nel caso dovessi alimentare anche dei social media come Instagram

Una volta ottenuta una lista di Keywords, queste, devono apparire in modo “naturale” all’interno dei vostri contenuti on-line. Con naturale si intende che tutti i contenuti creati devono essere appetibili per dei lettori, non per dei motori di ricerca!

Piccolo segreto: queste parole sono di due tipi. Quelle comuni, molto ricercate, con alta concentrazione di competitors, per esempio “capelli” “shampoo” “hairstyle” “cura” “salute” “bellezza”, oppure, in relazione a prodotti particolari, possono essere di bassa ricerca ma meno “affollate”, tipo “shampoo naturale made in italy”

Un buon mix di entrambe è una scelta vincente in ottica SEO

Altro? Sicuramente un aiuto per generare traffico, è avere più di un canale. Nel nostro esempio vendiamo prodotti per la cura del capello, Instagram e Facebook quindi, diventano fondamentali per raggiungere il nostro obbiettivo. white and black signage on top of a wooden tableAiuta anche chiedere aiuto a terzi, cosa intendo? Dalla piccola, alla grande “influencer” si può chiedere di commentare, condividere i nostri articoli in modo che il traffico aumenti.
Ovviamente, la cosa cambia da settore a settore, se produco macchine industriali difficile che il mio influencer possa essere la Ferragni che invece si sposerebbe perfettamente con la mia azienda “Shampoo Srl” (a parte il budget!). Molto meglio puntare a quel punto su blog, riviste, specializzate, richiedendo di recensire il mio sito o i miei macchinari per avere visibilità.

A nostro avviso questa è la base per iniziare a lavorare in ottica SEO. In chiusura e in sintesi potremmo dire che:

  • Bisogna essere costanti
  • Bisogna creare contenuti e usare parole pertinenti
  • Bisogna essere coerenti con il nostro scopo
  • Bisogna condividere, oggi più che mai!
  • Bisogna connettersi e trovare supporto (trovare e ricambiarlo!)

Se vuoi approfondire la cosa scrivici! w.communicator@gmail.com

 

Ryanair e il sedile mancante

La situazione attuale, italiana e non, dovuta al Coronavirus è ormai nota.
Ryanair, come tanti operatori del settore, è in una fase di totale fermo.
Gli aerei sono a terra e quasi tutte le attività sono in stand by, ma, il vero dilemma può arrivare con la riapertura.

Il CEO Michael O’Leary, ha dichiarato che, tempo Settembre, la produttività potrebbe person holding smartphone riding airplanetornare a circa l’80%. Notizia molto positiva, se non fosse che, le normative legate al social distancing a bordo (che prevede la rimozione dei sedili di mezzo) non siano di gradimento ad O’Leary che minaccia il non rientro in attività.

Presa di posizione molto forte da parte del management in una fase sicuramente delicata.

La domanda quindi: “Come cambierà l’operatività di una azienda in virtù delle normative?”

Nel prossimo articolo proveremo a dare risposte riguardo a come il mondo on-line sia sempre stato in una fase di forte sviluppo, ma ora come non mai, debba diventare obbligatorio per la sopravvivenza di una azienda (soprattutto se retail)

Vuoi darci la tua risposta? scrivici o commenta!

La Pubblicità nei Social Network: Croce e Delizia dei Digital Marketing Managers

Si discute molto delle strategie pubblicitarie dei più grandi social network presenti sul web.
Facebook e Twitter, pur essendo concettualmente diversi, condividono l’obiettivo di sviluppare il loro business intorno alla pubblicità.

Entrambi devono giustificare il loro valore di mercato spingendo molto negli spazi pubblicitari che, grazie all’utenza dei due social, hanno una vastissima visibilità e diffusione.

from: trackback.it

Twitter ha fatto la sua prima incursione nel mondo della pubblicità con i “Promoted Tweets”.  Più di recente, l’azienda ha iniziato a proporre una piattaforma di pubblicità self-service, simile alla logica che utilizza Google col suo AdWords: gli inserzionisti pagano quando l’utente interagisce o retweetta un “Promoted Tweets”.

Dick Costolo (CEO di Twitter) ha definito questi ultimi come “the atomic unit of our ad strategy”. I tweet hanno un tasso di engagement variabile fra il 3% e il 5%, rispetto al CTR (indice per misurazione del successo di una campagna pubblicitaria online. E’ determinato dal rapporto tra i clic ottenuti da un banner (o da una campagna pubblicitaria online) e il numero delle impressions (visualizzazioni) dello stesso) medio di un banner che invece è intorno allo 0,5%.

Ma qual è il valore di un “tweet” o di un “like”Gli inserzionisti sono dubbiosi. Secondo e-Marketer, Twitter potrebbe fare 260 milioni di dollari di revenue pubblicitarie.

Tuttavia, ci sono ancora diversi scettici circa il suo modello di business.

from: networkey.blog.com

L’ultima sfida per Twitter e Facebook è stata discussa da Martin Sorrell, personaggio a capo di WPP Group (il più grande gruppo mondiale in ambito marketing e advertising). Sorrell ha affermato che non è ancora certo del valore che un inserzionista o un brand può ottenere miscelando messaggi commerciali con attività sui social:

Facebook è un media sociale, non uno pubblicitario. E’ certamente uno dei più potenti, forse quello più potente dal punto di vista del branding. Tuttavia, è un media basato sul word of mouth e le PR. Se interrompi le conversazioni con messaggi commerciali, lo fai a tuo rischio e pericolo”.

Vuoi davvero che qualcuno interrompa le tue conversazioni con amici per proporti un buono sconto di un supermercato?

Anche i sopracitati “Promoted Tweets” hanno avuto un discreto successo, ma hanno anche sollevato una certa preoccupazione circa il fastidio che gli utenti potrebbero ottenere se venissero iniettati troppi annunci pubblicitari nello stream.

Anche effettuando comunicazioni adeguate ai vari target – ed è per questo motivo che Google e Facebook spendono così tanto tempo nel monitorare i propri utenti – questi annunci sono visti ancora come un disturbo.

Un analista di Forrester, parlando di Facebook, afferma: “E’ come cercare di vendere cose alle persone mentre sono al bar con i loro amici”.

Google ha ottenuto uno straordinario successo correlando la pubblicità alle parole chiave, perché le persone che sono attivamente alla ricerca di un determinato termine hanno più probabilità di propensione all’ acquisto.

Ma l’attività su Twitter e Facebook spesso non è legata in alcun modo all’acquisto di qualcosa e cercare di dirottare all’improvviso una conversazione, per portarla verso l’acquisto di un prodotto/servizio, può avere conseguenze spiacevoli.

Se non si vuole iniettare pubblicità nello stream o in una pagina di Facebook è necessario sviluppare una conversazione reale con gli utenti . In questo modo sarà possibile far recepire il messaggio.

Se un inserzionista vuole entrare in contatto con i suoi utenti/clienti per proporre loro qualcosa, può semplicemente interagire con loro tramite il proprio account Twitter o Facebook, in modo totalmente gratuito.

Ed è questa una delle attività più potenti e straordinarie che è possibile fare con i social media.

Riusciranno Facebook e Twitter a far prevalere questo nuovo modo di far recepire un messaggio ai potenziali consumatori, senza creare quella fastidiosa sensazione di intromissione e fastidio? Ai digital marketing managers l’ardua sentenza.

from: tubefilter.com

Pubblicità a Pagamento Sul Web

Molto bene, ora che hai la tua attività, hai tentato tutte le soluzioni possibili con le Directory gratuite, hai postato (ma non spammato) il tuo prodotto in lungo e in largo, ti sei deciso a fare il “passo in più” e passare a pagare per la tua pubblicità.

Ecco le soluzioni più utili ed efficaci. Ti spiegheremo come fare per ottenere di più dal tuo business!

  1. L’intramontabile Google Adwords, come già spiegato in un altro nostro articolo, rappresenta la soluzione migliore proposta da Google per posizionare la tua pubblicità.
    Pagando una cifra che dipende da molte variabili (per esempio Google ti fa pagare in base ai click che ricevi e non più a tariffa fissa) potrai godere della migliore offerta del motore di ricerca più utilizzato al mondo.
    Google posizionerà la tua pubblicità in base hai dei canoni che tu contraente stabilisci a priori.
    La tua pubblicità verrà quindi posizionata seguendo un layout specifico all’interno della pagina del motore di ricerca; potrà essere posizionata a lato oppure potrai metterla come prima soluzione di una, seppur dettagliata, ricerca Google (SEO).
  2. Mettiamo invece caso che tu non voglia usare Google Adwords ma che tu sia interessato solo ad ottimizzare la tua pagina Facebook (perché tu, da buon business man HAI la pagina Facebook associata al sito).
    Molto bene, in questo caso usiamo la sponsorizzazione!
    Sponsorizzazione
    Questa schermata è quella che certamente troverai cliccando “Espandi il pubblico” nella parte alta della gestione pagina e cliccando “Crea un’inserzione“.
    Molto bene, come vedi da questa immagine (clicca per ingrandire) Facebook vorrai sapere che pagina vuoi pubblicizzare, nel nostro caso Web Communicator.
    Poi, compilando una serie di campi (non li spieghiamo poichè intuitivi) arriverai finalmente alla parte finale dove stabilirai il tuo target e budget per poi concludere con il tasto “visualizza inserzione“.
    Una volta effettuato il click vi si aprirà una semplice pagina di review dove troverete tutto quello da voi richiesto. Cliccate quindi ordina, seguite le ultime procedure e…la vostra campagna sarà on-air!
    Un altro sistema sempre di Facebook è la sponsorizzazione diretta di un vostro articolo, molto più economica, vi da la possibilità di pubblicizzare solo quello da voi ritenuto più degno di investimento. Come?
    postsL’immagine che vedete, è la barra dei dati statistici ovvero, gli insight.
    Come potete vedere, in fondo a questi dati, prende posto un megafono.
    Cliccando semplicemente sul megafono corrispondente all’articolo che vuoi pubblicizzare ti si aprirà un mini schermo dove impostare il budget.
    Confermando i semplici step la tua pubblicità sarà attiva!

N.B. La sponsorizzazione degli articoli la trovi anche nella pagina iniziale senza accedere quindi agli insight. Prende il nome di “Metti in evidenza il post“. La scelta è equivalente.

Cosa aspetti? Mettiti al lavoro per raggiungere la massima visibilità!

Gestire Un Profilo Twitter

Ecco Twitter, il social media per seguire i tuoi amici, persone famose, ma anche aziende e altro.

Come funziona? Twitter è di base molto semplice, una volta iscritti e inserito le informazioni varie, risulta molto intuitivo.
In alto a destra, la classica barra per la ricerca più l’icona per scrivere un nuovo “Tweet”. Sotto la barra di ricerca parte il filone dei Tweet di chi segui o Following (chi segui). Nella parte sinistra invece, si può trovare, un piccolo specchietto informativo riguardo il tuo account (Numero Tweet, Following, Follower, poi, un utile riquadro con i suggerimenti per chi seguire ed infine le “tendenze” ovvero le parole più inserite con un hashtag, tradotto, parole che vengono precedute dal famoso #cancelletto.

Ma che funzione ha Twitter? Perché utilizzarlo?

Molto bene, Twitter, a differenza di Facebook per esempio, ti mette in contatto vero e proprio con la persona che cerchi, mi spiego meglio, se si cercasse su Facebook per esempio, Will Smith, attore famosissimo americano, verrebbero visualizzati un sacco di risultati, la maggior parte dei “fake” e magari, ma magari, uno solo può essere lui.

http://www.twittericon.com/
http://www.twittericon.com/

Nel caso di Twitter i famosi fake son molto meno presenti e la persona o cosa che cerco ha un’alta percentuale che sia lei e nessun altro.

Ho detto tutto ciò per un motivo, se voi, con la vostra azienda, iniziaste a seguire altre aziende su Twitter, la possibilità che vi seguano a loro volta e che visualizzino il vostro “mondo” è in assoluto la più realizzabile rispetto ad altri siti. Con questo quindi, avete una realtà più concreta di pubblicizzare il vostro prodotto e di farvi conoscere, quindi, è sicuramente un’opzione incoraggiante per coloro che vogliono aumentare la loro utenza lavorativa.

Per gestire in maniera ottimale un profilo Twitter dovete seguire! In assoluto seguire tutti quelli che sono come voi, o meglio, che lavorano nel vostro campo o possono essere vostri potenziali clienti lavorativi. Così facendo li potreste far conoscere il vostro mondo e avvicinarli a quello che fate. Per questo motivo, non dimenticate di avere un profilo ben organizzato e informato, dove indicate tutto di voi così da essere seri e informare al meglio il vostro follower.

Cosa aspettate quindi? Iniziate a twittare!

Come Far Crescere Il Proprio Sito

Di fondamentale importanza per far conoscere la tua azienda, il tuo prodotto, il tuo sito, è quello di pubblicizzarlo.

Ma come? bene, di possibilità ne esistono svariate su internet, ma prendere quella giusta è sempre difficile.

Iniziamo dalle possibilità “free”, ovvero, quelle che non richiedono investimenti di soldi.
Molto bene in questo caso abbiamo tre possibilità molto valide, la prima sono le directory, poi la notorietà fra blogger ed infine la pubblicazioni su diverse piattaforme (linkaggio no spamming).

La prima consiste nel segnalare il proprio sito o blog su siti di “stockaggio” di informazioni, o meglio, siti che raccolgono tutti i blog e siti presenti e registrati li dividono per categorie e rendono la ricerca per gli utenti più facilitata. Sicuramente vi sarà capitato guardando gli insight su blogger, siti di provenienza delle visualizzazioni molto particolari come per esempio Vampirestat. Ecco questo sito è una directory internazionale dove vengono racchiusi molti siti.
Per trovare altre directory clicca su questo link, verrai reindirizzato su una lista di directory molto fornita.

Immagine
http://www.secretkey.it/

La notorietà fra blogger si ha quando si commenta si condividono materiale di altri blog. Questo aiuta a farsi conoscere, a far conoscere il proprio “prodotto”. Per esempio, guardate i blog simili ai vostri, dello stesso argomento, magari più grossi, ecco, ora leggete un articolo che vi interessa e lasciate un commento con il nome del vostro sito o blog (Es. WebCommunicatorItalia) non è spamming! Se il vostro commento è coerente con il blog e ben formulato attirerà sicuramente l’attenzione di diversi blogger, e la vostra utenza aumenterà sicuramente.

Ultimo ma non meno importante è quello di ricoprire ogni piattaforma possibile, più saranno fitte le vostre connessioni con anche altre piattaforme come Facebook, Twitter, Linkedin etc. più alta sarà la possibilità si crearvi un’utenza.

google-adwords
http://www.gallito.eu/

Passiamo alle modalità “payment” ovvero quelle modalità che richiedono un esborso di denaro. Sicuramente, valida di nota, è GoogleAddwordsQuesto sistema risulta sicuramente valido e il costo è relativo, rimane sempre un vecchio detto “spendere per spandere”.

GoogleAddwords è di semplice utilizzo, intuitivo, e aiuta per il posizionamento della vostra attività sul web che “conta” ovvero Google.

Son stati quindi presentati tutti le possibilità per sponsorizzare il vostro sito o blog. Facili, rapidi ed efficaci, non vi resta che iniziare il vostro lavoro e posizionare il vostro sito in giro per la rete!

Come sempre, se avete bisogno di assistenza non esitate a contattarci, Web Communicator Italia è sempre pronto per dare una mano a voi utenti alle prime armi.