La Pubblicità nei Social Network: Croce e Delizia dei Digital Marketing Managers

Si discute molto delle strategie pubblicitarie dei più grandi social network presenti sul web.
Facebook e Twitter, pur essendo concettualmente diversi, condividono l’obiettivo di sviluppare il loro business intorno alla pubblicità.

Entrambi devono giustificare il loro valore di mercato spingendo molto negli spazi pubblicitari che, grazie all’utenza dei due social, hanno una vastissima visibilità e diffusione.

from: trackback.it

Twitter ha fatto la sua prima incursione nel mondo della pubblicità con i “Promoted Tweets”.  Più di recente, l’azienda ha iniziato a proporre una piattaforma di pubblicità self-service, simile alla logica che utilizza Google col suo AdWords: gli inserzionisti pagano quando l’utente interagisce o retweetta un “Promoted Tweets”.

Dick Costolo (CEO di Twitter) ha definito questi ultimi come “the atomic unit of our ad strategy”. I tweet hanno un tasso di engagement variabile fra il 3% e il 5%, rispetto al CTR (indice per misurazione del successo di una campagna pubblicitaria online. E’ determinato dal rapporto tra i clic ottenuti da un banner (o da una campagna pubblicitaria online) e il numero delle impressions (visualizzazioni) dello stesso) medio di un banner che invece è intorno allo 0,5%.

Ma qual è il valore di un “tweet” o di un “like”Gli inserzionisti sono dubbiosi. Secondo e-Marketer, Twitter potrebbe fare 260 milioni di dollari di revenue pubblicitarie.

Tuttavia, ci sono ancora diversi scettici circa il suo modello di business.

from: networkey.blog.com

L’ultima sfida per Twitter e Facebook è stata discussa da Martin Sorrell, personaggio a capo di WPP Group (il più grande gruppo mondiale in ambito marketing e advertising). Sorrell ha affermato che non è ancora certo del valore che un inserzionista o un brand può ottenere miscelando messaggi commerciali con attività sui social:

Facebook è un media sociale, non uno pubblicitario. E’ certamente uno dei più potenti, forse quello più potente dal punto di vista del branding. Tuttavia, è un media basato sul word of mouth e le PR. Se interrompi le conversazioni con messaggi commerciali, lo fai a tuo rischio e pericolo”.

Vuoi davvero che qualcuno interrompa le tue conversazioni con amici per proporti un buono sconto di un supermercato?

Anche i sopracitati “Promoted Tweets” hanno avuto un discreto successo, ma hanno anche sollevato una certa preoccupazione circa il fastidio che gli utenti potrebbero ottenere se venissero iniettati troppi annunci pubblicitari nello stream.

Anche effettuando comunicazioni adeguate ai vari target – ed è per questo motivo che Google e Facebook spendono così tanto tempo nel monitorare i propri utenti – questi annunci sono visti ancora come un disturbo.

Un analista di Forrester, parlando di Facebook, afferma: “E’ come cercare di vendere cose alle persone mentre sono al bar con i loro amici”.

Google ha ottenuto uno straordinario successo correlando la pubblicità alle parole chiave, perché le persone che sono attivamente alla ricerca di un determinato termine hanno più probabilità di propensione all’ acquisto.

Ma l’attività su Twitter e Facebook spesso non è legata in alcun modo all’acquisto di qualcosa e cercare di dirottare all’improvviso una conversazione, per portarla verso l’acquisto di un prodotto/servizio, può avere conseguenze spiacevoli.

Se non si vuole iniettare pubblicità nello stream o in una pagina di Facebook è necessario sviluppare una conversazione reale con gli utenti . In questo modo sarà possibile far recepire il messaggio.

Se un inserzionista vuole entrare in contatto con i suoi utenti/clienti per proporre loro qualcosa, può semplicemente interagire con loro tramite il proprio account Twitter o Facebook, in modo totalmente gratuito.

Ed è questa una delle attività più potenti e straordinarie che è possibile fare con i social media.

Riusciranno Facebook e Twitter a far prevalere questo nuovo modo di far recepire un messaggio ai potenziali consumatori, senza creare quella fastidiosa sensazione di intromissione e fastidio? Ai digital marketing managers l’ardua sentenza.

from: tubefilter.com

La “Nuova” Politica e il Web 2.0

La ricerca del “nuovo” ha portato a un avvicinamento da parte di molti più cittadini al mondo della politica.

Grazie agli strumenti interattivi del Web 2.0, infatti, la distanza tra politici ed elettori si è ridotta drasticamente, e ciò nei paesi liberali ha portato ad un ampliamento del bacino di utenza che è possibile raggiungere attraverso l’impiego dei nuovi media e ad un coinvolgimento diretto del cittadino stesso nel processo decisionale (quindi del voto).

Siamo di fronte a un fenomeno per il quale si hanno mutamenti significativi, non soltanto nel modo in cui si conducono le campagne elettorali, ma anche sulla maniera in cui i politici devono costantemente costruire il consenso e la loro credibilità, tanto nell’azione politica e amministrativa, quanto nelle strategie di comunicazione adottate nei social network.

Saper utilizzare i media costituisce quindi un elemento portante per il successo politico di un gruppo o di una persona, perché le idee, per poter essere tradotte in fatti, devono prima essere comunicate e discusse negli spazi pubblici, compresi quelli messi a disposizione nel web 2.0.

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fonte: google images

E’ noto che i mezzi di comunicazione di massa hanno svolto, fin dall’inizio del XX secolo, un ruolo dominante nella costruzione dell’opinione pubblica: i mass media, infatti, sono stati uno strumento fondamentale per il funzionamento delle democrazie occidentali, dal momento che svolgono il ruolo di un “Grande Fratello” orwelliano, ovvero di guardiani e garanti della democrazia stessa.

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Oggi anche Internet svolge una funzione di controllo ma, a differenza dei vecchi mezzi di comunicazione, favorisce lo sviluppo di un processo two way symmetric (a due vie), dove l’informazione si trasmette in senso orizzontale e in modo collaborativo. Un valore aggiunto fondamentale nel favorire lo sviluppo della sfera pubblica.

Da tempo ormai le campagne di comunicazione politica condotte attraverso i mass media mirano a costruire una spettacolarizzazione del candidato leader e spesso si spingono fino al cosiddetto ‘killeraggio politico’, cioè al tentativo di gettare ombra sull’ opposizione, denunciando errori e scandali che si vorrebbero tenere nascosti (basti pensare al “caso Ruby” o al caso “Monte dei Paschi di Siena”).

Chiunque ha il potere di denunciare un comportamento scorretto o semplicemente fuori luogo di un politico, soprattutto attraverso social media come YouTube o Facebook.

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Internet è un mezzo. In quanto tale non può essere identificato con il Bene o con il Male. E’ una tecnologia che si distingue dai media tradizionali perché è in grado di veicolare una comunicazione interattiva, che permette al singolo individuo di accrescere la sua visibilità e il suo potere di influenza: tutto dipende da chi la utilizza, in che modo o con quale fine.

Un leader, ad esempio, deve avere storie da raccontare e condividere con il pubblico: racconti efficaci devono essere brevi, incisivi, snelli e chiari. Essere percepiti come sinceri e affidabili è sempre essenziale per la costruzione della propria credibilità. In rete ciò è tanto più vero data la rapidità con cui è possibile smentire un’affermazione falsa.

Gli utenti possono essere fedeli sostenitori di un leader, favorendone la visibilità attraverso un passaparola gratuito e spontaneo, ma possono diventare anche dei forti antagonisti, nel momento in cui dovessero sentirsi traditi o delusi. Hanno cioè autonomia e grande potere di influenza, che il politico non può gestire in modo diretto, come avviene invece sui mezzi di comunicazione tradizionali che lasciano poco spazio alla reazione del pubblico. Il politico in rete può rivolgersi a gruppi specifici con messaggi mirati in base alle loro caratteristiche essenziali, che non sono soltanto l’età e il luogo di residenza, ma anche e soprattutto le passioni, gli interessi, i sogni e i valori che condividono nelle comunità virtuali. Basti pensare al “Movimento5Stelle” che ha fatto di una comunità virtuale il suo cavallo di battaglia.

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La comunicazione politica sul Web, inoltre, è più economica di quella attraverso i mass media tradizionali, ma necessita comunque di importanti investimenti, sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. È comprensibile che per un volto noto e attivo nel mondo della politica il tempo sia una risorsa davvero molto scarsa. Questo non significa dover rinunciare ai vantaggi che il Web mette a disposizione, ma è opportuno affidare i propri profili a uno staff preparato, che segua passo passo gli spostamenti e sappia anche far fronte alle critiche e alle pressioni che il popolo della rete può sollevare in ogni momento.

Infine, è importante sottolineare che le strategie di comunicazione attraverso i social media non possono essere pensate esclusivamente in funzione delle campagne elettorali. Se si attivano i profili, è opportuno che vengano costantemente aggiornati nel tempo, anche dopo un eventuale successo o insuccesso elettorale. Non c’è infatti peggiore cosa di far percepire ai propri fan che sono stati semplicemente strumentalizzati, per poi essere fatti ricadere nell’anonimato dopo le elezioni.

Quindi, quando ci si imbarca in una vera e propria strategia di costruzione e mantenimento di un’ immagine, attraverso l’utilizzo del web2.0 e, più in particolare, dei social network, è necessario che questi siano gestiti da dei professionisti del settore, in modo da andare a formare una reputazione adeguata ai fini prefissati.

Pubblicità a Pagamento Sul Web

Molto bene, ora che hai la tua attività, hai tentato tutte le soluzioni possibili con le Directory gratuite, hai postato (ma non spammato) il tuo prodotto in lungo e in largo, ti sei deciso a fare il “passo in più” e passare a pagare per la tua pubblicità.

Ecco le soluzioni più utili ed efficaci. Ti spiegheremo come fare per ottenere di più dal tuo business!

  1. L’intramontabile Google Adwords, come già spiegato in un altro nostro articolo, rappresenta la soluzione migliore proposta da Google per posizionare la tua pubblicità.
    Pagando una cifra che dipende da molte variabili (per esempio Google ti fa pagare in base ai click che ricevi e non più a tariffa fissa) potrai godere della migliore offerta del motore di ricerca più utilizzato al mondo.
    Google posizionerà la tua pubblicità in base hai dei canoni che tu contraente stabilisci a priori.
    La tua pubblicità verrà quindi posizionata seguendo un layout specifico all’interno della pagina del motore di ricerca; potrà essere posizionata a lato oppure potrai metterla come prima soluzione di una, seppur dettagliata, ricerca Google (SEO).
  2. Mettiamo invece caso che tu non voglia usare Google Adwords ma che tu sia interessato solo ad ottimizzare la tua pagina Facebook (perché tu, da buon business man HAI la pagina Facebook associata al sito).
    Molto bene, in questo caso usiamo la sponsorizzazione!
    Sponsorizzazione
    Questa schermata è quella che certamente troverai cliccando “Espandi il pubblico” nella parte alta della gestione pagina e cliccando “Crea un’inserzione“.
    Molto bene, come vedi da questa immagine (clicca per ingrandire) Facebook vorrai sapere che pagina vuoi pubblicizzare, nel nostro caso Web Communicator.
    Poi, compilando una serie di campi (non li spieghiamo poichè intuitivi) arriverai finalmente alla parte finale dove stabilirai il tuo target e budget per poi concludere con il tasto “visualizza inserzione“.
    Una volta effettuato il click vi si aprirà una semplice pagina di review dove troverete tutto quello da voi richiesto. Cliccate quindi ordina, seguite le ultime procedure e…la vostra campagna sarà on-air!
    Un altro sistema sempre di Facebook è la sponsorizzazione diretta di un vostro articolo, molto più economica, vi da la possibilità di pubblicizzare solo quello da voi ritenuto più degno di investimento. Come?
    postsL’immagine che vedete, è la barra dei dati statistici ovvero, gli insight.
    Come potete vedere, in fondo a questi dati, prende posto un megafono.
    Cliccando semplicemente sul megafono corrispondente all’articolo che vuoi pubblicizzare ti si aprirà un mini schermo dove impostare il budget.
    Confermando i semplici step la tua pubblicità sarà attiva!

N.B. La sponsorizzazione degli articoli la trovi anche nella pagina iniziale senza accedere quindi agli insight. Prende il nome di “Metti in evidenza il post“. La scelta è equivalente.

Cosa aspetti? Mettiti al lavoro per raggiungere la massima visibilità!

Come Far Crescere Il Proprio Sito

Di fondamentale importanza per far conoscere la tua azienda, il tuo prodotto, il tuo sito, è quello di pubblicizzarlo.

Ma come? bene, di possibilità ne esistono svariate su internet, ma prendere quella giusta è sempre difficile.

Iniziamo dalle possibilità “free”, ovvero, quelle che non richiedono investimenti di soldi.
Molto bene in questo caso abbiamo tre possibilità molto valide, la prima sono le directory, poi la notorietà fra blogger ed infine la pubblicazioni su diverse piattaforme (linkaggio no spamming).

La prima consiste nel segnalare il proprio sito o blog su siti di “stockaggio” di informazioni, o meglio, siti che raccolgono tutti i blog e siti presenti e registrati li dividono per categorie e rendono la ricerca per gli utenti più facilitata. Sicuramente vi sarà capitato guardando gli insight su blogger, siti di provenienza delle visualizzazioni molto particolari come per esempio Vampirestat. Ecco questo sito è una directory internazionale dove vengono racchiusi molti siti.
Per trovare altre directory clicca su questo link, verrai reindirizzato su una lista di directory molto fornita.

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http://www.secretkey.it/

La notorietà fra blogger si ha quando si commenta si condividono materiale di altri blog. Questo aiuta a farsi conoscere, a far conoscere il proprio “prodotto”. Per esempio, guardate i blog simili ai vostri, dello stesso argomento, magari più grossi, ecco, ora leggete un articolo che vi interessa e lasciate un commento con il nome del vostro sito o blog (Es. WebCommunicatorItalia) non è spamming! Se il vostro commento è coerente con il blog e ben formulato attirerà sicuramente l’attenzione di diversi blogger, e la vostra utenza aumenterà sicuramente.

Ultimo ma non meno importante è quello di ricoprire ogni piattaforma possibile, più saranno fitte le vostre connessioni con anche altre piattaforme come Facebook, Twitter, Linkedin etc. più alta sarà la possibilità si crearvi un’utenza.

google-adwords
http://www.gallito.eu/

Passiamo alle modalità “payment” ovvero quelle modalità che richiedono un esborso di denaro. Sicuramente, valida di nota, è GoogleAddwordsQuesto sistema risulta sicuramente valido e il costo è relativo, rimane sempre un vecchio detto “spendere per spandere”.

GoogleAddwords è di semplice utilizzo, intuitivo, e aiuta per il posizionamento della vostra attività sul web che “conta” ovvero Google.

Son stati quindi presentati tutti le possibilità per sponsorizzare il vostro sito o blog. Facili, rapidi ed efficaci, non vi resta che iniziare il vostro lavoro e posizionare il vostro sito in giro per la rete!

Come sempre, se avete bisogno di assistenza non esitate a contattarci, Web Communicator Italia è sempre pronto per dare una mano a voi utenti alle prime armi.