Il Virale Su Facebook

 

La parola virale in campo web deve essere vista come in campo sanitario. Un processo di rapida espansione che raggiunge chiunque in brevissimo tempo. Mentre nella sanità questo processo viene portato a termine dalle malattie, in campo web 2.0 viene messo in atto e portato a termine da CHIUNQUE!

 

Tutto avviene su facebook, avrete sicuramente notato come spesso delle semplici immagini vengano riproposte sul wall anche se le stesse fossero state pubblicate tempo prima.

 

Ma come funziona il virale? Come creare un contenuto costantemente attivo?

 

Seguendo i prossimi semplici passi potrete creare anche voi un’ottima attività di virale!

 

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  1. Utilizza immagini molto coinvolgenti in grado di suscitare nell’utente un’emozione. ATTENZIONE usa però immagini sempre inerenti alla tua attività!!
  2. Accompagna l’immagine che pubblichi con un testo che possa generare curiosità e perchè no, a volte potresti anche porre domande per stimolare una risposta degli utenti (es. E voi? cosa ne pensate?)
  3. Condividi l’immagine anche sul profilo personale, o comunque cerca di condividerla il più possibilie (N.B. non effettuare le attività di condivisione in maniera troppo assidua, devi lasciar passare del tempo per avere gli effetti desiderati)
  4. Tagga i tuoi “clienti” abituali, insomma, tagga sulla foto chi sai che potrebbe essere interessato al tuo elemento (senza esagerare però!!). In questo modo la tua immagine avrà molte più visualizzazioni e possibilità di andare in virale
  5. Riproponila spesso e cerca magari dei partner che ti aiutino a farla girare (AFFIDATI A WEB COMMUNICATOR!!)
  6. Mantieni sotto controllo i dati insights per capire se la tua foto sta andando forte o meno. Nel caso non avesse funzionato, rincomincia da capo!

Questi non garantiscono il virale ma garantiscono che utenti interessati commentino o mettano il “Like”. Così facendo la foto potrà andare in VIRALE! Sono i Like e i commenti che fanno aumentare di visibilità le foto!!

Questi son passaggi che inizialmente potrebbero sembrare complicati ma con un po di pratica diventeranno un’abitudine. Impegno e mai mollare così si possono ottenere grandi risultati.

 

 

La Pubblicità nei Social Network: Croce e Delizia dei Digital Marketing Managers

Si discute molto delle strategie pubblicitarie dei più grandi social network presenti sul web.
Facebook e Twitter, pur essendo concettualmente diversi, condividono l’obiettivo di sviluppare il loro business intorno alla pubblicità.

Entrambi devono giustificare il loro valore di mercato spingendo molto negli spazi pubblicitari che, grazie all’utenza dei due social, hanno una vastissima visibilità e diffusione.

from: trackback.it

Twitter ha fatto la sua prima incursione nel mondo della pubblicità con i “Promoted Tweets”.  Più di recente, l’azienda ha iniziato a proporre una piattaforma di pubblicità self-service, simile alla logica che utilizza Google col suo AdWords: gli inserzionisti pagano quando l’utente interagisce o retweetta un “Promoted Tweets”.

Dick Costolo (CEO di Twitter) ha definito questi ultimi come “the atomic unit of our ad strategy”. I tweet hanno un tasso di engagement variabile fra il 3% e il 5%, rispetto al CTR (indice per misurazione del successo di una campagna pubblicitaria online. E’ determinato dal rapporto tra i clic ottenuti da un banner (o da una campagna pubblicitaria online) e il numero delle impressions (visualizzazioni) dello stesso) medio di un banner che invece è intorno allo 0,5%.

Ma qual è il valore di un “tweet” o di un “like”Gli inserzionisti sono dubbiosi. Secondo e-Marketer, Twitter potrebbe fare 260 milioni di dollari di revenue pubblicitarie.

Tuttavia, ci sono ancora diversi scettici circa il suo modello di business.

from: networkey.blog.com

L’ultima sfida per Twitter e Facebook è stata discussa da Martin Sorrell, personaggio a capo di WPP Group (il più grande gruppo mondiale in ambito marketing e advertising). Sorrell ha affermato che non è ancora certo del valore che un inserzionista o un brand può ottenere miscelando messaggi commerciali con attività sui social:

Facebook è un media sociale, non uno pubblicitario. E’ certamente uno dei più potenti, forse quello più potente dal punto di vista del branding. Tuttavia, è un media basato sul word of mouth e le PR. Se interrompi le conversazioni con messaggi commerciali, lo fai a tuo rischio e pericolo”.

Vuoi davvero che qualcuno interrompa le tue conversazioni con amici per proporti un buono sconto di un supermercato?

Anche i sopracitati “Promoted Tweets” hanno avuto un discreto successo, ma hanno anche sollevato una certa preoccupazione circa il fastidio che gli utenti potrebbero ottenere se venissero iniettati troppi annunci pubblicitari nello stream.

Anche effettuando comunicazioni adeguate ai vari target – ed è per questo motivo che Google e Facebook spendono così tanto tempo nel monitorare i propri utenti – questi annunci sono visti ancora come un disturbo.

Un analista di Forrester, parlando di Facebook, afferma: “E’ come cercare di vendere cose alle persone mentre sono al bar con i loro amici”.

Google ha ottenuto uno straordinario successo correlando la pubblicità alle parole chiave, perché le persone che sono attivamente alla ricerca di un determinato termine hanno più probabilità di propensione all’ acquisto.

Ma l’attività su Twitter e Facebook spesso non è legata in alcun modo all’acquisto di qualcosa e cercare di dirottare all’improvviso una conversazione, per portarla verso l’acquisto di un prodotto/servizio, può avere conseguenze spiacevoli.

Se non si vuole iniettare pubblicità nello stream o in una pagina di Facebook è necessario sviluppare una conversazione reale con gli utenti . In questo modo sarà possibile far recepire il messaggio.

Se un inserzionista vuole entrare in contatto con i suoi utenti/clienti per proporre loro qualcosa, può semplicemente interagire con loro tramite il proprio account Twitter o Facebook, in modo totalmente gratuito.

Ed è questa una delle attività più potenti e straordinarie che è possibile fare con i social media.

Riusciranno Facebook e Twitter a far prevalere questo nuovo modo di far recepire un messaggio ai potenziali consumatori, senza creare quella fastidiosa sensazione di intromissione e fastidio? Ai digital marketing managers l’ardua sentenza.

from: tubefilter.com

La “Nuova” Politica e il Web 2.0

La ricerca del “nuovo” ha portato a un avvicinamento da parte di molti più cittadini al mondo della politica.

Grazie agli strumenti interattivi del Web 2.0, infatti, la distanza tra politici ed elettori si è ridotta drasticamente, e ciò nei paesi liberali ha portato ad un ampliamento del bacino di utenza che è possibile raggiungere attraverso l’impiego dei nuovi media e ad un coinvolgimento diretto del cittadino stesso nel processo decisionale (quindi del voto).

Siamo di fronte a un fenomeno per il quale si hanno mutamenti significativi, non soltanto nel modo in cui si conducono le campagne elettorali, ma anche sulla maniera in cui i politici devono costantemente costruire il consenso e la loro credibilità, tanto nell’azione politica e amministrativa, quanto nelle strategie di comunicazione adottate nei social network.

Saper utilizzare i media costituisce quindi un elemento portante per il successo politico di un gruppo o di una persona, perché le idee, per poter essere tradotte in fatti, devono prima essere comunicate e discusse negli spazi pubblici, compresi quelli messi a disposizione nel web 2.0.

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fonte: google images

E’ noto che i mezzi di comunicazione di massa hanno svolto, fin dall’inizio del XX secolo, un ruolo dominante nella costruzione dell’opinione pubblica: i mass media, infatti, sono stati uno strumento fondamentale per il funzionamento delle democrazie occidentali, dal momento che svolgono il ruolo di un “Grande Fratello” orwelliano, ovvero di guardiani e garanti della democrazia stessa.

Immaginefonte: google images

Oggi anche Internet svolge una funzione di controllo ma, a differenza dei vecchi mezzi di comunicazione, favorisce lo sviluppo di un processo two way symmetric (a due vie), dove l’informazione si trasmette in senso orizzontale e in modo collaborativo. Un valore aggiunto fondamentale nel favorire lo sviluppo della sfera pubblica.

Da tempo ormai le campagne di comunicazione politica condotte attraverso i mass media mirano a costruire una spettacolarizzazione del candidato leader e spesso si spingono fino al cosiddetto ‘killeraggio politico’, cioè al tentativo di gettare ombra sull’ opposizione, denunciando errori e scandali che si vorrebbero tenere nascosti (basti pensare al “caso Ruby” o al caso “Monte dei Paschi di Siena”).

Chiunque ha il potere di denunciare un comportamento scorretto o semplicemente fuori luogo di un politico, soprattutto attraverso social media come YouTube o Facebook.

Immaginefonte: google images

Internet è un mezzo. In quanto tale non può essere identificato con il Bene o con il Male. E’ una tecnologia che si distingue dai media tradizionali perché è in grado di veicolare una comunicazione interattiva, che permette al singolo individuo di accrescere la sua visibilità e il suo potere di influenza: tutto dipende da chi la utilizza, in che modo o con quale fine.

Un leader, ad esempio, deve avere storie da raccontare e condividere con il pubblico: racconti efficaci devono essere brevi, incisivi, snelli e chiari. Essere percepiti come sinceri e affidabili è sempre essenziale per la costruzione della propria credibilità. In rete ciò è tanto più vero data la rapidità con cui è possibile smentire un’affermazione falsa.

Gli utenti possono essere fedeli sostenitori di un leader, favorendone la visibilità attraverso un passaparola gratuito e spontaneo, ma possono diventare anche dei forti antagonisti, nel momento in cui dovessero sentirsi traditi o delusi. Hanno cioè autonomia e grande potere di influenza, che il politico non può gestire in modo diretto, come avviene invece sui mezzi di comunicazione tradizionali che lasciano poco spazio alla reazione del pubblico. Il politico in rete può rivolgersi a gruppi specifici con messaggi mirati in base alle loro caratteristiche essenziali, che non sono soltanto l’età e il luogo di residenza, ma anche e soprattutto le passioni, gli interessi, i sogni e i valori che condividono nelle comunità virtuali. Basti pensare al “Movimento5Stelle” che ha fatto di una comunità virtuale il suo cavallo di battaglia.

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La comunicazione politica sul Web, inoltre, è più economica di quella attraverso i mass media tradizionali, ma necessita comunque di importanti investimenti, sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. È comprensibile che per un volto noto e attivo nel mondo della politica il tempo sia una risorsa davvero molto scarsa. Questo non significa dover rinunciare ai vantaggi che il Web mette a disposizione, ma è opportuno affidare i propri profili a uno staff preparato, che segua passo passo gli spostamenti e sappia anche far fronte alle critiche e alle pressioni che il popolo della rete può sollevare in ogni momento.

Infine, è importante sottolineare che le strategie di comunicazione attraverso i social media non possono essere pensate esclusivamente in funzione delle campagne elettorali. Se si attivano i profili, è opportuno che vengano costantemente aggiornati nel tempo, anche dopo un eventuale successo o insuccesso elettorale. Non c’è infatti peggiore cosa di far percepire ai propri fan che sono stati semplicemente strumentalizzati, per poi essere fatti ricadere nell’anonimato dopo le elezioni.

Quindi, quando ci si imbarca in una vera e propria strategia di costruzione e mantenimento di un’ immagine, attraverso l’utilizzo del web2.0 e, più in particolare, dei social network, è necessario che questi siano gestiti da dei professionisti del settore, in modo da andare a formare una reputazione adeguata ai fini prefissati.

Gestire Un Profilo Twitter

Ecco Twitter, il social media per seguire i tuoi amici, persone famose, ma anche aziende e altro.

Come funziona? Twitter è di base molto semplice, una volta iscritti e inserito le informazioni varie, risulta molto intuitivo.
In alto a destra, la classica barra per la ricerca più l’icona per scrivere un nuovo “Tweet”. Sotto la barra di ricerca parte il filone dei Tweet di chi segui o Following (chi segui). Nella parte sinistra invece, si può trovare, un piccolo specchietto informativo riguardo il tuo account (Numero Tweet, Following, Follower, poi, un utile riquadro con i suggerimenti per chi seguire ed infine le “tendenze” ovvero le parole più inserite con un hashtag, tradotto, parole che vengono precedute dal famoso #cancelletto.

Ma che funzione ha Twitter? Perché utilizzarlo?

Molto bene, Twitter, a differenza di Facebook per esempio, ti mette in contatto vero e proprio con la persona che cerchi, mi spiego meglio, se si cercasse su Facebook per esempio, Will Smith, attore famosissimo americano, verrebbero visualizzati un sacco di risultati, la maggior parte dei “fake” e magari, ma magari, uno solo può essere lui.

http://www.twittericon.com/
http://www.twittericon.com/

Nel caso di Twitter i famosi fake son molto meno presenti e la persona o cosa che cerco ha un’alta percentuale che sia lei e nessun altro.

Ho detto tutto ciò per un motivo, se voi, con la vostra azienda, iniziaste a seguire altre aziende su Twitter, la possibilità che vi seguano a loro volta e che visualizzino il vostro “mondo” è in assoluto la più realizzabile rispetto ad altri siti. Con questo quindi, avete una realtà più concreta di pubblicizzare il vostro prodotto e di farvi conoscere, quindi, è sicuramente un’opzione incoraggiante per coloro che vogliono aumentare la loro utenza lavorativa.

Per gestire in maniera ottimale un profilo Twitter dovete seguire! In assoluto seguire tutti quelli che sono come voi, o meglio, che lavorano nel vostro campo o possono essere vostri potenziali clienti lavorativi. Così facendo li potreste far conoscere il vostro mondo e avvicinarli a quello che fate. Per questo motivo, non dimenticate di avere un profilo ben organizzato e informato, dove indicate tutto di voi così da essere seri e informare al meglio il vostro follower.

Cosa aspettate quindi? Iniziate a twittare!

Aprire Una Pagina Facebook

Dopo aver parlato di siti e blog, come farli crescere e come muoversi sul web, vogliamo focalizzare la vostra attenzione su “Come gestire una pagina Facebook”.

Come spiegato bene nell’articolo “Come far crescere il proprio sito”, una pagina Facebook risulta importante per la visibilità del tuo marchio, prodotto e sito. Come? Qui di seguito ti spiegheremo prima gli step base e poi i vantaggi di avere una pagina Facebook collegata al tuo lavoro:

http://www.anfus.org/
http://www.anfus.org/
  1. Clicca questo link, ti si aprirà la finestra dedicata per la creazione di una pagina Facebook.
  2. Ora scegli l’ambito, un prodotto? Un’impresa o luogo? O un’organizzazione?
  3. Una volta scelto l’ambito (Es. Marchio o Prodotto) ti verrà chiesto di specificare meglio la categoria e il nome.
  4. Perfetto, dopo aver accettato i termini e cliccato “Primi Passi” ti si aprirà una finestra dedicata dove dovrai inserire, come richiesto, tutte le tue informazioni.
  5. Una volta creata la pagina non ti resta nient’altro che invitare tutti i tuoi contatti a mettere i “Like”.

Molto bene, ora hai il tuo prodotto o marchio, con tutte le tue informazioni, su Facebook. Puoi condividere foto, video e post con tutti coloro che hanno messo “Like” alla tua pagina.

Ma a cosa serve?

Semplice, una volta che condividerai contenuti del tuo sito, sulla pagina Facebook, gli utenti che vedranno nel loro wall il link, saranno più invogliati a cliccarlo e a leggerlo creando così una grossa utenza. La condivisione di contenuti è fondamentale, quasi 1/5 delle visualizzazioni potrebbe proprio arrivare da un “click” sul link della vostra pagina.

Cosa aspettate quindi? Seguite questi semplici passi e avrete così un sicuro aumento della vostra utenza!

Come Far Crescere Il Proprio Sito

Di fondamentale importanza per far conoscere la tua azienda, il tuo prodotto, il tuo sito, è quello di pubblicizzarlo.

Ma come? bene, di possibilità ne esistono svariate su internet, ma prendere quella giusta è sempre difficile.

Iniziamo dalle possibilità “free”, ovvero, quelle che non richiedono investimenti di soldi.
Molto bene in questo caso abbiamo tre possibilità molto valide, la prima sono le directory, poi la notorietà fra blogger ed infine la pubblicazioni su diverse piattaforme (linkaggio no spamming).

La prima consiste nel segnalare il proprio sito o blog su siti di “stockaggio” di informazioni, o meglio, siti che raccolgono tutti i blog e siti presenti e registrati li dividono per categorie e rendono la ricerca per gli utenti più facilitata. Sicuramente vi sarà capitato guardando gli insight su blogger, siti di provenienza delle visualizzazioni molto particolari come per esempio Vampirestat. Ecco questo sito è una directory internazionale dove vengono racchiusi molti siti.
Per trovare altre directory clicca su questo link, verrai reindirizzato su una lista di directory molto fornita.

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http://www.secretkey.it/

La notorietà fra blogger si ha quando si commenta si condividono materiale di altri blog. Questo aiuta a farsi conoscere, a far conoscere il proprio “prodotto”. Per esempio, guardate i blog simili ai vostri, dello stesso argomento, magari più grossi, ecco, ora leggete un articolo che vi interessa e lasciate un commento con il nome del vostro sito o blog (Es. WebCommunicatorItalia) non è spamming! Se il vostro commento è coerente con il blog e ben formulato attirerà sicuramente l’attenzione di diversi blogger, e la vostra utenza aumenterà sicuramente.

Ultimo ma non meno importante è quello di ricoprire ogni piattaforma possibile, più saranno fitte le vostre connessioni con anche altre piattaforme come Facebook, Twitter, Linkedin etc. più alta sarà la possibilità si crearvi un’utenza.

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http://www.gallito.eu/

Passiamo alle modalità “payment” ovvero quelle modalità che richiedono un esborso di denaro. Sicuramente, valida di nota, è GoogleAddwordsQuesto sistema risulta sicuramente valido e il costo è relativo, rimane sempre un vecchio detto “spendere per spandere”.

GoogleAddwords è di semplice utilizzo, intuitivo, e aiuta per il posizionamento della vostra attività sul web che “conta” ovvero Google.

Son stati quindi presentati tutti le possibilità per sponsorizzare il vostro sito o blog. Facili, rapidi ed efficaci, non vi resta che iniziare il vostro lavoro e posizionare il vostro sito in giro per la rete!

Come sempre, se avete bisogno di assistenza non esitate a contattarci, Web Communicator Italia è sempre pronto per dare una mano a voi utenti alle prime armi.

Il Design Di Un Sito o Blog

Bene, ora che hai visto gli articoli riguardanti la comunicazione sul web e aver approfondito il tema della serietà del tuo sito o blog, è giunto il momento di parlare di layout e design della tua pagina.

Va subito detto che se hai comprato un dominio da zero (no WordPress o Blogger), quindi, senza interfacce grafiche preimpostate, ti consigliamo di rivolgerti ad un web designer. Il lavoro di costruzione di un sito dalle fondamenta esce dalle capacità grafiche e informatiche di qualsiasi umano.

Con questo post vogliamo concentrare la vostra attenzione sul design di “default” e sulle diverse possibilità grafiche presenti in host quali Blogger e WordPress.

Innanzitutto che tipo di blog avete? Questa è una domanda  spesso riproposta in questo sito, infatti, come già spiegato, a seconda del vostro argomento il design sarà differente.

http://blogaholicdesigns.com/
http://blogaholicdesigns.com/

Moda, Fotografia, Design, Arte. Per tutti questi generi di blog consigliamo un layout molto colorato, con interfacce grafiche molto eccentriche, di impatto insomma. Se c’è la presenza di molte foto, sconsigliamo layout molto di scrittura, preferendo invece, nel caso di blogger, “Snapshot”.

Nel caso invece si avesse a che fare con blog aziendali o di interesse molto più “business” consigliamo vivamente di non sottovalutare il colore. Non siate tristi, business non è grigio o nero.

I colori risultano importantissimi nella comunicazione. Si pensi anche nel momento in cui un’azienda deve lanciare un nuovo prodotto con un nuovo packaging. Ecco, i colori che consigliamo vivamente sono:

  • Rosso, è un colore stimolante rappresenta vigore eccitazione e stimola la voglia di agire, utile nei blog di motori, di sport.
  • Blu, è il colore della meditazione, tranquillo trasmette quiete e porta all’infinito, nei blog di moda, dove richiede tempo di lettura e concentrazione per il lettore
  • Verde, è il colore della natura, rappresenta la vitalità e il riposo utili nei blog ambientalistici.
  • Nero e Bianco, uno è il caos, mentre l’altro rappresenta la purezza.

Dopo questa parte introduttiva non rimane che essere voi a stimolare la vostra vena creativa.

Passiamo ora ai widget. I widget sono presenti sulla sidebar, ovvero una colonna, tendenzialmente sui lati, che voi posizionerete nel vostro blog. Sono utili per riempire il blog, e per dare informazioni agli utenti. No posizionate widget inutili, non “affaticate” la pagina. Se avete un account Twitter o Facebook create un collegamento, in modo tale che il vostro visualizzatore possa accedere a tutte le vostre pagine.

http://travelstales.m.libero.it/
http://travelstales.m.libero.it/

Usate widget che possano incuriosire la vostra pagina, che creino utenza tramite altri blog e che possano rendere la navigazione del guest più piacevole

I caratteri invece devono rispecchiare come detto fin’ora i vostri contenuti, ricordate però, che Blogger ha diverse possibilità grafiche sia per titolo che per testi, mentre WordPress rimane un po più scarno.
Una possibilità però c’è, infatti, lo stesso WordPress, fornisce al prezzo di 30$ (24€ circa) un pacchetto con tutte le soluzioni possibili di scrittura.

Bene, ora che avete pure appreso come gestire graficamente il vostro blog, non vi resta altro che dar vita alla vostra creatività!

La Serietà In Un Sito o Blog

La serietà del vostro sito/blog/pagina Facebook è fondamentale per dare un tocco di professionalità al lavoro che svolgete. Non fraintendete però, il concetto di serietà con quello di noioso, non sono sinonimi, e la parola “noioso” va evitata!

Siate creativi nell’impaginare i vostri post, create prima una bozza, anche a mano, lavorateci su prendendo il tempo necessario per renderlo completo. Una volta che il lavoro vi soddisfa, pubblicatelo!
Sin da subito vi dico che, gli insight, ovvero le statistiche di visualizzazione del vostro sito/blog, non devono essere guardati per almeno un mese dall’inizio della vostra attività. Voi dovete condividere almeno un elemento al giorno, ma senza impazzire solo per avere più visualizzazioni. Se formulate più argomenti, segnateveli, create una bozza così vi portate avanti con il lavoro. Dovete essere costanti e saper raccogliere i frutti quando maturi, non affrettate conclusioni premature solo per gli insight! Un sacco di gente ci chiede perché le visualizzazioni dopo una settimana di lavoro rimangano basse. La risposta è semplice. Voi andate in palestra? I risultati dopo quanto arrivano? Dopo una settimana o dopo mesi di duro allenamento e impegno? Bene, la risposta è data.

http://www.deabyday.tv
http://www.deabyday.tv

Dovete porvi obiettivi quello si, dovete anticipare le mosse, sapere già oggi cosa fare per il giorno dopo, cosa pubblicare e dove. Non pensate che questa sia una perdita di tempo per la vostra attività, anzi, niente è più importante ora come ora, di saper comunicare on-line!
La serietà, la costanza e la completa dedizione al web darà alla vostra attività un risvolto certamente positivo. Ricevere commenti, dover dare delucidazioni sulla vostra pagina Facebook ad un cliente un po inesperto. Ecco, tutto questo verrà notato da altri potenziali consumatori e farà di voi delle icone di serietà e buon “customer service” sul web.

Cosa state aspettando? Contattaci e inizieremo insieme a sviluppare il tuo progetto!