Vendite al Dettaglio: Meglio Online o Brick and Mortar?

Le vendite online stanno crescendo di circa il 10% in più dei “brick and mortar” e per questo i migliori brand stanno rinforzando le loro attività di e-commerce. Recentemente, però, sembra che i rivenditori online siano in movimento nella direzione esattamente opposta. Che cosa sta succedendo? Stanno tornando ad investire nei negozi offline?

working macbook computer keyboard

Oggi i consumatori vivono realtà multi-dimensionali, multi-piattaforma e i loro comportamenti di acquisto riflettono perfettamente questa dinamica complessa.

Un consumatore può acquistare on-line con pochi clic del mouse (o tocchi sullo schermo). Questo, probabilmente, accade quando non ha domande sul prodotto, o ha già reperito tutte le informazioni nel supporto clienti on-line. Nel frattempo, un altro consumatore può avere bisogno di visitare un negozio fisico.Può avere la necessità di vedere e toccare il prodotto che sta considerando, prima di prendere una decisione definitiva. Oppure, potrebbe aver voglia di parlare con un addetto alle vendite specializzato. O, ancora, ha bisogno del suo acquisto in quel preciso momento.

I rivenditori possono diventare altrettanto multidimensionali?  E ‘possibile per loro essere tutto ciò che le persone cercano?

La strategia vincente sarebbe quella di ottimizzare il mix online / offline in modo da poter presentare tutte le possibili combinazioni e opzioni desiderate dai vostri clienti.

Ma come si può sapere ciò che i clienti vogliono?

close up photography of yellow green red and brown plastic cones on white lined surface

Sfrutta i tuoi dati. Gli accorgimenti necessari per ottimizzare il mix online / offline sono nei dati in vostro possesso: nel vostro sito, nei vostri negozi, sui vostri profili nei social network. Una volta capiti meglio i vostri clienti sarete in grado di stendere un piano perfetto e delle strategie vincenti al loro servizio.

I negozi “brick and mortar” devono fare di più che offrire semplici azioni di price matching. Necessitano di cambiare l’esperienza in-store. Hanno bisogno di utilizzare i dati in possesso per azioni di marketing mirate e per aumentare l’esperienza dei dipendenti che sapranno così trattare i clienti come vogliono essere trattati: come individui con comportamenti di acquisto e preferenze, ognuna diversa dalle altre. Rivenditori “brick and mortar” hanno anche bisogno di aggiornare le loro pratiche di gestione della domanda, in modo che possano ridurre il fenomeno dell’ out-of-stock e soddisfarla pienamente presso il punto di acquisto stesso.

D’altra parte, i rivenditori online devono riconoscere e apprezzare il valore unico (ed enorme) di esperienze di qualità in-store. Il face-to-face ha un valore inestimabile, se lo si fa bene. I rivenditori online per vincere la concorrenza, devono ampliare il loro pacchetto di offerte 1:1 e la creazione di una vera e propria esperienza multi canale per il cliente.

Per i rivenditori, decidere come allocare le spese di marketing, è un argomento complicato. Quanto spendere online? e offline? Ecco il nostro consiglio. Sfrutta tutte le informazioni in tuo possesso in modo da conoscere i tuoi clienti. Segui i tuoi progressi. Analizza e monitora sempre i risultati. Un marketing di successo è un marketing ben pianificato e, ora più che mai, una buona pianificazione richiede l’ottimizzazione di un mix di tattiche online e offline.

La “Nuova” Politica e il Web 2.0

La ricerca del “nuovo” ha portato a un avvicinamento da parte di molti più cittadini al mondo della politica.

Grazie agli strumenti interattivi del Web 2.0, infatti, la distanza tra politici ed elettori si è ridotta drasticamente, e ciò nei paesi liberali ha portato ad un ampliamento del bacino di utenza che è possibile raggiungere attraverso l’impiego dei nuovi media e ad un coinvolgimento diretto del cittadino stesso nel processo decisionale (quindi del voto).

Siamo di fronte a un fenomeno per il quale si hanno mutamenti significativi, non soltanto nel modo in cui si conducono le campagne elettorali, ma anche sulla maniera in cui i politici devono costantemente costruire il consenso e la loro credibilità, tanto nell’azione politica e amministrativa, quanto nelle strategie di comunicazione adottate nei social network.

Saper utilizzare i media costituisce quindi un elemento portante per il successo politico di un gruppo o di una persona, perché le idee, per poter essere tradotte in fatti, devono prima essere comunicate e discusse negli spazi pubblici, compresi quelli messi a disposizione nel web 2.0.

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fonte: google images

E’ noto che i mezzi di comunicazione di massa hanno svolto, fin dall’inizio del XX secolo, un ruolo dominante nella costruzione dell’opinione pubblica: i mass media, infatti, sono stati uno strumento fondamentale per il funzionamento delle democrazie occidentali, dal momento che svolgono il ruolo di un “Grande Fratello” orwelliano, ovvero di guardiani e garanti della democrazia stessa.

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Oggi anche Internet svolge una funzione di controllo ma, a differenza dei vecchi mezzi di comunicazione, favorisce lo sviluppo di un processo two way symmetric (a due vie), dove l’informazione si trasmette in senso orizzontale e in modo collaborativo. Un valore aggiunto fondamentale nel favorire lo sviluppo della sfera pubblica.

Da tempo ormai le campagne di comunicazione politica condotte attraverso i mass media mirano a costruire una spettacolarizzazione del candidato leader e spesso si spingono fino al cosiddetto ‘killeraggio politico’, cioè al tentativo di gettare ombra sull’ opposizione, denunciando errori e scandali che si vorrebbero tenere nascosti (basti pensare al “caso Ruby” o al caso “Monte dei Paschi di Siena”).

Chiunque ha il potere di denunciare un comportamento scorretto o semplicemente fuori luogo di un politico, soprattutto attraverso social media come YouTube o Facebook.

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Internet è un mezzo. In quanto tale non può essere identificato con il Bene o con il Male. E’ una tecnologia che si distingue dai media tradizionali perché è in grado di veicolare una comunicazione interattiva, che permette al singolo individuo di accrescere la sua visibilità e il suo potere di influenza: tutto dipende da chi la utilizza, in che modo o con quale fine.

Un leader, ad esempio, deve avere storie da raccontare e condividere con il pubblico: racconti efficaci devono essere brevi, incisivi, snelli e chiari. Essere percepiti come sinceri e affidabili è sempre essenziale per la costruzione della propria credibilità. In rete ciò è tanto più vero data la rapidità con cui è possibile smentire un’affermazione falsa.

Gli utenti possono essere fedeli sostenitori di un leader, favorendone la visibilità attraverso un passaparola gratuito e spontaneo, ma possono diventare anche dei forti antagonisti, nel momento in cui dovessero sentirsi traditi o delusi. Hanno cioè autonomia e grande potere di influenza, che il politico non può gestire in modo diretto, come avviene invece sui mezzi di comunicazione tradizionali che lasciano poco spazio alla reazione del pubblico. Il politico in rete può rivolgersi a gruppi specifici con messaggi mirati in base alle loro caratteristiche essenziali, che non sono soltanto l’età e il luogo di residenza, ma anche e soprattutto le passioni, gli interessi, i sogni e i valori che condividono nelle comunità virtuali. Basti pensare al “Movimento5Stelle” che ha fatto di una comunità virtuale il suo cavallo di battaglia.

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La comunicazione politica sul Web, inoltre, è più economica di quella attraverso i mass media tradizionali, ma necessita comunque di importanti investimenti, sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. È comprensibile che per un volto noto e attivo nel mondo della politica il tempo sia una risorsa davvero molto scarsa. Questo non significa dover rinunciare ai vantaggi che il Web mette a disposizione, ma è opportuno affidare i propri profili a uno staff preparato, che segua passo passo gli spostamenti e sappia anche far fronte alle critiche e alle pressioni che il popolo della rete può sollevare in ogni momento.

Infine, è importante sottolineare che le strategie di comunicazione attraverso i social media non possono essere pensate esclusivamente in funzione delle campagne elettorali. Se si attivano i profili, è opportuno che vengano costantemente aggiornati nel tempo, anche dopo un eventuale successo o insuccesso elettorale. Non c’è infatti peggiore cosa di far percepire ai propri fan che sono stati semplicemente strumentalizzati, per poi essere fatti ricadere nell’anonimato dopo le elezioni.

Quindi, quando ci si imbarca in una vera e propria strategia di costruzione e mantenimento di un’ immagine, attraverso l’utilizzo del web2.0 e, più in particolare, dei social network, è necessario che questi siano gestiti da dei professionisti del settore, in modo da andare a formare una reputazione adeguata ai fini prefissati.

Comunicare Sul Web

Con questo post vogliamo introdurvi meglio al concetto di: “Come comunicare sul web”.

Prima cosa, essenziale, è avvalersi di tutti i mezzi per iniziare un buon lavoro on-line. L’iscrizione ai social media più rilevanti, la creazione di una mail aziendale (anche se con dominio non proprio, es. gmail) e la creazione anche di un eventuale blog, rappresentano tutte delle valide possibilità per muovere i primi passi sul web.

Tutti questi strumenti risultano certamente ottimi da utilizzare perchè completamente gratuiti! Come poter rinunciare ad una buona pubblicità se a costo zero?

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Entriamo nel dettaglio: Che vantaggi offre il lavorare on-line per la propria impresa o negozio?

Ecco i punti essenziali:

  • Visibilità maggiorata dovuta al vasto mondo del Web
  • Monitoring dei risultati tramite gli insight dei siti
  • possibilità di interagire con i propri clienti
  • possibilità di essere sempre aggiornati e nuovi ogni giorno

Cosa bisogna fare per rendere efficace il lavoro?

Ecco i nostri consigli:

  • Mettere a disposizione tutte le vostre informazioni
  • Essere sempre disponibili a chiarimenti
  • Su Facebook postare contenuti brevi ma incisivi
  • Su blog o siti postare contenuti che suscitino interesse
  • Condividere spesso la pagina sul profilo personale, ma, MAI SPAM! Lo spam alla fine vien per nuocere!
  • Affidarsi a degli esperti già inseriti nell’ambiente, vedi Web Communicator!

Una volta avviata questa routine, bisogna ricordarsi di TENERE AGGIORNATE IL PIU’ POSSIBILE LE PAGINE! non in maniera assidua, ma comunque, un buon utilizzo di questi media consente di aumentare la visibilità.

Tutto questo, se applicato in maniera corretta, può valere come buona base per far partire la propria attività sul web. La costanza e la voglia di condividere contenuti rappresentano le fondamenta per una strategia vincente.